Avvocato multato nella zona rossa, lettera al ministro Bonafede

Il legale Cocozza invoca chiarimenti immediati al Guardasigilli dopo il caso della sanzione al suo collaboratore di studio

Il ministro Alfonso Bonafede

L'attività dell'avvocato è garantita dalla Costituzione Italiana e dalla Corte Europea dei Diritti dell'Uomo. E' quanto sostenuto dall'avvocato Angelo Cocozza, presso il quale collabora il legale di Marcianise multato per essersi allontanato dalla "zona rossa", in una richiesta di chiarimenti inoltrata, tra gli altri, anche al Ministro di Giustizia Alfonso Bonafede

L'avvocato Cocozza, nel ripercorrere la vicenda, ha sottolineato come anche il vice capo di Gabinetto del Presidente della Regione Vincenzo De Luca, Almerina Bove, abbia "confermato quanto comunicato anche al consiglio dell’Ordine di Napoli Nord in merito alla funzionalità delle attività forensi rispetto al servizio pubblico essenziale della giustizia e dunque alla possibilità degli avvocati di allontanarsi dal territorio comunale per l’esercizio dell’attività forense". Nonostante la circolare il legale marcianisano si è visto applicare una sanzione da 280 euro.

"Le prestazioni dell’avvocato (procuratore legale) sono dall’ordinamento considerate servizio di pubblica necessità e costituiscono, normalmente, strumento necessario per l’esercizio dell’inviolabile diritto di difesa garantito dall’articolo 24 della Costituzione", ricorda Cocozza che richiama anche la giurisprudenza della Corte Europea dei Diritti dell'Uomo che "colloca l’Avvocato in posizione centrale nell’esercizio della funzione giurisdizionale (civile, penale, etc.), in quanto assicura, in posizione di indipendenza dai pubblici poteri, l’effettività del diritto di difesa della persona privata e l’interesse alla corretta amministrazione della giustizia. Afferma inoltre la Corte Edu che la professione legale assolve la “funzione cruciale" in una società democratica al fine di garantire il rispetto dei diritti fondamentali, lostato di diritto e la sicurezza nell’applicazione della legge". 

Ma non solo. Nella nota dell'avvocato di Santa Maria Capua Vetere vengono affrontate anche questioni più pratiche come il fatto che l'ordinanza della Regione con cui è stata disposta la zona rossa a Marcianise ed Orta di Atella "non ha sospeso, ne poteva sospendere i termini processuali che l’avvocato è obbligato a rispettare nell’esercizio del ministero difensivo". Di qui la richiesta per autorizzare "gli avvocati ora di Marcianise ed in ogni caso, in futuro, da ogni territorio che fosse dichiarato “zona rossa” a circolare per l’esercizio dell’attività forense", conclude.

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