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Domenica, 27 Novembre 2022
Attualità Lusciano

Avvocato difende l'Ente nel 2000, dopo 21 anni non è stato ancora pagato

La discussione è arrivata anche in consiglio comunale dopo una immensa battaglia giudiziaria

Il Comune di Lusciano costretto a versare oltre 13mila euro all’avvocato Giustina Persico dopo una battaglia legale durata quasi un decennio. La discussione è giunta anche in consiglio comunale dove si è parlato di questo debito fuori bilancio. Basti pensare che l’avvocato Persico doveva difendere nel 2000 il Comune contro Ecocampania per l’annullamento, previa sospensione, dell’incarico dato alla Geo Eco per il servizio di raccolta e trasporto dei rifiuti solidi urbani ed altre attività complementari. All’epoca il Comune non procedette ad assumere l’impegno di spesa per il corrispettivo dell’incarico, ma solo per un piccolo anticipo, “parliamo di una somma irrisoria, 500/600 mila lire, una cosa del genere, perché confermò la prassi amministrativa di rinvio del pagamento all’esito del giudizio per la quantificazione delle competenze professionali”, ha detto il capogruppo di maggioranza Claudio Grimaldi.

Poi dopo 3 anni l’avvocato Persico chiede il saldo, si è arrivati al 2016 con l’avvocato che ha presentato un decreto ingiuntivo contro il Comune di Lusciano. Il 27 giugno 2017 il responsabile dell’Ufficio contenzioso del Comune di Lusciano avvia una proposta transattiva nei confronti dell’avvocato Persico dove chiede la risoluzione di tutto con la riduzione del 10 per cento. Il 30 marzo 2018, quindi parliamo dopo nove mesi, a nome dell’avvocato Persico risponde l’avvocato Laurenza in quanto l’avvocato Persico non è più esercente, il quale accettava la proposta, questa proposta transattiva con una conclusione di 10 mila euro onnicomprensivi. Però tra il 2017 e il 2018 sono passati questi nove mesi e quindi, per motivi di bilancio, l’ufficio non poté più proseguire tutto l’iter avviato di approvazione e conclusione dell’accordo transattivo, perché erano passati questi mesi, quindi giustamente il bilancio era cambiato.

Quindi la controparte ricorse al TAR Campania di Napoli per l’ottemperanza del decreto ingiuntivo e quindi il 9 marzo 2021 il TAR, con la sentenza numero 1535 del 2021, obbliga il Comune di Lusciano al pagamento di questo decreto ingiuntivo per un totale di 13 mila. “Non ci resta, come sappiamo, sono debiti fuori bilancio, sono sentenze, è già riconosciuta la legittimità di tale sentenza, non possiamo fare altro che prenderne atto e rimandare tutto alla Corte dei conti. Abbiamo il parere dei revisori contabili, il quale esprime parere favorevole. Ci dà delle illustrazioni su come pagare questa somma per la gestione separata INPS e quant’altro, però questo è demandato tutto al ragioniere che provvederà al pagamento”, ha detto Grimaldi. 

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