Venerdì, 17 Settembre 2021
Attualità Santa Maria Capua Vetere

L'allarme degli avvocati: "Detenuti senz'acqua. Tutela della salute è un miraggio"

La visita delle Camere Penali di Santa Maria Capua Vetere, Napoli Nord e Nola al carcere 'Francesco Uccella'

La visita delle Camere Penali

Disagi nell'approvvigionamento idrico, mancata socialità tra i detenuti per la quale è determinante la carenza di personale, scarsa tutela della salute dei reclusi dovuta ad una farraginosa trafila di richieste di assistenza sanitaria che giunge dall'esterno, assenza della politica sui temi concernenti i detenuti.

Sono stati questi i riscontri dei delegati delle Camere Penali di Santa Maria Capua Vetere, Napoli Nord e Nola nell'ambito dell'iniziativa 'Ferragosto in carcere' patrocinata dall'Osservatorio Nazionale dell'Unione Camere Penali a seguito della visita tenutasi  stamane (17 agosto) presso la casa circondariale "Francesco Uccella di Santa Maria Capua Vetere". Grazie alla visita ispettiva i Presidenti della Camere Penali Francesco Petrillo (Camera Penale di Santa Maria Capua Vetere), Felice Belluomo (Camera Penale di Napoli Nord) insieme ai consiglieri Raffaele Carfora (vicepresidente Camera Penale Santa Maria Capua Vetere), Luca Viggiano(Camera Penale Santa Maria Capua Vetere), Fabio Della Corte (Camera Penale Napoli Nord), Maria Lampitella (Camera Penale Napoli Nord), Sergio Aruta (Camera Penale Napoli Nord) e Consiglia Fabbrocini (Camera Penale di Nola) hanno potuto constatare la condizione dei detenuti dell'istituto di reclusione sammaritano e le relative problematiche.

"Scelta non casuale ma sentita anche alla luce di quelli che sono stati i fatti che l'hanno fatta assurgere agli onori della cronaca con la visita del Presidente del Consiglio Mario Draghi ed il Ministro della Giustizia Marta Cartabia ma nonostante ciò le nostre rappresentanze hanno voluto toccare con mano quelle che sono le condizioni ed i temi della carcerazione, cioè come si vive e soprattutto la finalità rieducativa e risocializzante dei detenuti cercando di capire dagli stessi operatori quali sono le condizioni nelle quali i medesimi lavorano", ha spiegato a CasertaNews il Presidente della Camera Penale di Napoli Nord Felice Belluomo.

"Abbiamo visitato molti reparti passando da quelli femminili ai maschili riscontrando varie problematiche - aggiunge il Presidente della Camera Penale di Santa Maria Capua Vetere Francesco Petrillo - una problematica già denunciata da anni è la mancanza d'acqua poiché il carcere di Santa Maria Capua Vetere non è legato alla rete idrica comunale. Ciò crea disagio negli approvvigionamenti idrici seppur garantiti da pozzi e cisterne, insufficienti alla stregua del caldo torrido e dell'emergenza Covid".

Ulteriori crepe riscontrate nella condizione carceraria sono legate anche ad una mancata socialità (celle chiuse) spesso connessa con una carenza di agenti della polizia penitenziaria. "C'è la necessità di chiedere a livello centrale che la socialità dei detenuti venga privilegiata - afferma Luca Viggiano delegato della camera penale sammaritana e membro di un tavolo tecnico tra le Camere Penali di tutto il territorio del Distretto di Corte d'Appello di Napoli nonché Samuele Ciambriello Garante dei Detenuti della Regione Campania - ci sono reparti che non possono permettersi di essere aperti così come previsto poiché manca il personale della polizia penitenziaria. Allo stesso tempo i detenuti ci hanno segnalato problematiche rispetto alla tutela della propria salute. Per arrivare ad esser visitati c'è da fare una trafila farraginosa dovuta al fatto che l'assistenza sanitaria è esterna e quindi deve giungere dall'esterno perché poi possa esser a beneficio del detenuto".

Doglianze quelle raccolte dalle camere penali di Santa Maria Capua Vetere, Napoli Nord e Nola che saranno segnalate all'Osservatorio Nazionale Unione Camere Penali nonché al tavolo tecnico  congiunto tra Garante dei Detenuti della Regione Campania e Camere Penali della Campania. "C'è sempre stata da parte di noi penalisti una grande vicinanza ai temi caldi della condizione carceraria", sostiene il vicepresidente della Camera Penale di Santa Maria Capua Vetere Raffaele Carfora.

"Siamo però sempre solo noi avvocati e siamo orgogliosi di avere questa sensibilità perché è qualcosa di raro - chiosa il Presidente Petrillo - sui temi dei detenuti noi penalisti siamo sempre soli e questo è un aspetto grave perché la politica si dovrebbe interessare anche di questo. Evidentemente pare che interessarsi della condizione dei detenuti non ha riscontro elettorale. Queste iniziative sono aperte non solo agli avvocati ma anche ai politici. Sarebbe stato bello che qualche politico del territorio avesse avuto una attenzione a partecipare a tale iniziativa. Sono poche le persone che si interessano ai detenuti. Si ritiene ancora che il detenuto debba marcire in carcere e questa purtroppo è anche l'opinione che molti politici hanno. Nessuno però capisce che se il carcere veramente ha una funzione rieducativa come le statistiche hanno dimostrato, il rischio di recidiva è minimo. Il carcere deve essere considerato davvero una extrema ratio poiché la legge lo prevede e fare in modo che tale normativa venga applicata anche se oggi è un qualcosa di molto complicato".

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

L'allarme degli avvocati: "Detenuti senz'acqua. Tutela della salute è un miraggio"

CasertaNews è in caricamento