Terremoto in Comune, il sindaco non molla: “Non mi autosospendo”

La maggioranza conferma la fiducia a Sagliocco, indagato dalla Procura

Il sindaco di Trentola Ducenta Andrea Sagliocco

L'inchiesta che ha colpito il Comune di Trentola Ducenta e il sindaco Andrea Sagliocco continua a tenere banco tra le piazze della città. Nelle ultime ore si era parlato di una autosospensione del primo cittadino che ha però immediatamente smentito questa notizia, visto che "il Tuel non contempla nemmeno un provvedimento del genere, oltre che essere una cosa alla quale nemmeno abbiamo pensato. Andiamo avanti tutti coesi. Ho parlato con tutti gli esponenti della maggioranza, e mi hanno dato fiducia. Il nostro lavoro continua".

Dalle carte dell'inchiesta emerge che un architetto sarebbe stato avvicinato "e messo in una posizione di soggezione", dopo la richiesta di costruire 30 appartamenti a Trentola Ducenta. Emerge infatti una sorta di 'minaccia' a "sospendere i lavori che avrebbe scoraggiato possibili acquirenti degli immobili", ma poi allo stesso modo si sarebbero posti (il sindaco e l'avvocato Saverio Griffo) come "soluzione al problema".

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L'ipotesi da cui parte la Procura è che una delibera adottata dall'esecutivo Sagliocco avrebbe avuto un "contenuto volutamente e strumentalmente generico che avrebbe consentito la rivisitazione ed un possibile stravolgimento del piano di lottizzazione con evidente danno per la società esecutrice dei lavori e dei proprietari". Per la Procura sarebbe 'pretestuosa' la delibera numero 27 del 20 settembre 2018. Successivamente a quella ce ne fu anche un'altra, la 40 del 2 novembre, con cui si nominava un legale per collaborare con l'Utc sulla vicenda. Contro queste delibere partì quindi il ricorso al Tar di Napoli dell'architetto (avvocato Renato Labriola) che ha permesso di far partire tutta questa operazione giudiziaria sul Comune trentolese.

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