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Venerdì, 19 Agosto 2022
Attualità Casal di Principe

Asl e Comuni non pagano: "Sospese terapie a 60 bambini autistici"

Le cooperative attive nei terreni confiscati a Sandokan alzano bandiera bianca: "Credito da 650mila euro per lungaggini burocratiche e opposizioni in tribunale"

Dopo 14 anni le cooperative "La Forza del Silenzio" e "Lfs Global", che operano a Casal di Principe in beni confiscati al capoclan dei Casalesi Francesco Schiavone detto Sandokan dove assistono decine di bambini autistici, alzano bandiera bianca. A causa del mancato pagamento da parte dei Comuni e dell'Asl - che vantano nei confronti delle Coop un debito complessivo di circa 650mila euro - il prossimo 20 luglio saranno sospese tutti i trattamenti terapeutici.

Lo conferma, in una nota, il legale rappresentante Vincenzo Abate che evidenzia come da quella data "si  troveranno senza intervento circa 60 ragazzi autistici, di età compresa tra i 5 e i 32 anni, e senza stipendio circa 60 operatori i quali, nonostante non abbiano ancora percepito la tredicesima mensilità relativa all’anno 2021, con abnegazione e senso del dovere hanno continuato a lavorare fino ad oggi". 

Conti alla mano, riferisce Abate, i Comuni e gli ambiti territoriali di Aversa, Sant’Antimo, Caivano, Frattaminore, Villa Literno, Casaluce, Lusciano e tanti altri devono versare 150mila euro mentre il debito dell'Asl ammonterebbe a circa 500mila euro. "Abbiamo posto in essere tutte le procedure previste dalla legge al fine di recuperare quanto ci spetta di diritto per prestazioni terapeutiche già erogate nei confronti dei nostri ragazzi - si legge - Risultato? Titoli di credito dichiarati esecutivi dal Tribunale ai quali l’Asl di Caserta, come per prassi già consolidata resa nota anche dalla stampa locale, ha fatto opposizione oltre i termini consentiti dalla legge pur di rallentare i pagamenti e non iscrivere debiti nell’attuale bilancio di esercizio. Adesso basta - tuona Abate - Le lungaggini degli enti locali e il trucchetto delle opposizioni a tutti i costi causeranno la sospensione delle terapie agli utenti autistici". 

Per Abate "le Asl e gli enti locali con la scriteirata trascuratezza nell’assolvimento dei loro obblighi, l’inosservanza del dovere del neminem laedere e il palese disinteresse mostrato nella cura del diritto alla salute pubblica, provocheranno la paralisi dei trattamenti terapeutici in favore dei nostri ragazzi". Così "tra pochi giorni le Cooperative, per colpe non loro, non avranno più la liquidità necessaria per retribuire i propri dipendenti! Professionisti assunti a tempo indeterminato, che hanno dato l’anima per i nostri ragazzi, si ritroveranno senza stipendio e tantissime famiglie di utenti autistici subiranno l’interruzione delle terapie, solo ed esclusivamente, per colpa delle condotte poste in essere dall’Asl e dai Comuni. Che dire confido nel buon senso dell’uscente Direttore Generale dell’Asl di Caserta e del neo Direttore che si insedierà a giorni. Loro potrebbero risolvere in pochissimo tempo una situazione che, nel caso in cui si dovesse concretizzare, sarà una sconfitta per tutti, istituzioni comprese. Sono certo - conclude - che anche la Corte dei Conti farebbe delle opportune valutazioni in merito a tali condotte  che rappresentano l’ennesimo irresponsabile spreco di denaro pubblico".

"La Regione Campania assicuri continuità cure"

“La nota attraverso la quale le cooperative ‘La Forza del Silenzio’ e ‘LFS Global Care’ comunicano la sospensione di tutti i trattamenti in corso, a causa del mancato pagamento delle prestazioni già erogate, è grave e preoccupante. Anche il Ministro per le Disabilità, Erika Stefani, nel corso di una visita ebbe modo di conoscere ed apprezzare il ruolo di questa realtà che opera in un bene confiscato alla criminalità organizzata. Insieme ad altre strutture rappresentano un punto di riferimento per tantissimi bambini e ragazzi affetti da disturbo dello spettro autistico. Per anni ci siamo battuti perché la Regione Campania e le Asl garantissero la continuità della terapia Aba. A impensierire genitori e ragazzi ci ha pensato poi la delibera di Giunta regionale 131 sulla quale auspichiamo ancora un intervento. Ora la Regione intervenga, non può consentire che a farne le spese siano ancora una volta i più deboli”. Così il capogruppo della Lega e componente della Commissione Sanità in Consiglio regionale della Campania, Gianpiero Zinzi.

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