Il Comune costretto a prendere soldi dal fondo di riserva per i rifiuti

Aumentano il quantitativo ed il costo. Si corre ai ripari

La quantità di rifiuti è aumenta (anche a causa della pandemia da coronavirus) e, con essa, anche il costo per ogni tonnellata smaltita, al punto che i soldi messi a bilancio non bastavano per coprire tutta la spesa. Per questo motivo il Comune di Caserta è dovuto correre ai ripari, prelevando 80mila euro dal fondo di riserva per poter saldare i costi. E’ quanto approvato dalla giunta convocata poco prima di Natale e presieduta dal sindaco Carlo Marino che ha approvato il prelievo dal fondo di riserva di 80mila euro. Così come regolamentato dal Tuel “il fondo è utilizzato, con deliberazioni dell’organo esecutivo da comunicare all'organo consiliare nei tempi stabiliti dal regolamento di contabilità, nei casi in cui si verifichino esigenze straordinarie di bilancio o le dotazioni degli interventi di spesa corrente si rivelino insufficienti”. Nel prossimo consiglio comunale, dunque, dovrà essere comunicato in aula il prelievo. Intanto dal prossimo gennaio dovrebbe entrare in vigore il contratto per la nuova gara d’appalto per la raccolta dei rifiuti: un appalto di appena un anno che dovrebbe permettere all’amministrazione comunale guidata da Carlo Marino di organizzare il nuovo servizio ‘in house’.

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