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Aula ‘occupata’, i consiglieri di Golia: “Altro che bavaglio, erano in ricreazione”

Documento della maggioranza contro la protesta di Motti e D’Angelo

“Apprendiamo con sommo stupore che le consigliere Eugenia D’Angelo e Luisa Diana Motti hanno inscenato una protesta con cameraman al seguito nei pressi della casa comunale e addirittura nell’aula consiliare, dove soltanto poche ore prima si era tenuto un consiglio comunale di quasi 36 ore in cui sono stati affrontati tutti i temi e dati i chiarimenti sollevati dalla minoranza nel corso degli interventi, tutti caratterizzati da un processo al Collegio dei revisori dei conti, organo terzo, che non è in linea con il loro credo contabile”. E’ quanto affermano in una nota i consiglieri comunali di Aversa Mimmo Menale, Antonio Andreozzi, Mariano Scuotri, Paolo Cesaro, Marco Girone, Pasquale Fiorenzano, Francesco Forleo, Erika Alma, Olga Diana, Federica Turco, Roberto Romano, Clotilde Criscuolo, Vincenzo Cesario Angelino che sostengono il sindaco Alfonso Golia.

“In quella sede - continua la nota - era già chiaro che non avevano argomenti solidi ma il loro unico fine era l’ostruzionismo, a cui oggi aggiungono un pizzico di populismo. E questo presunto “bavaglio” sorprende ulteriormente dal momento che, al termine della prima giornata dei lavori, alcuni consiglieri di minoranza hanno richiesto di riaggiornare la seduta al giorno successivo, richiesta accordata dalla maggioranza per spirito di buon senso. D’altronde, basta vedere nella diretta streaming, il ringraziamento del consigliere Oliva alla fine del primo giorno di lavori per riprovare quanto affermiamo. Sul dato contabile ci tocca spiegare, innanzitutto, che i 96mila euro per i dirigenti non sono nel bilancio di previsione ma nei residui passivi, che tale somma non è una scelta politica dell’amministrazione ma è prevista dal contratto collettivo nazionale decentrato per cui non si comprende il paragone con i fondi destinati a sport e cultura. Ma soprattutto venissero a spiegarci perché non si è proceduto ad emendare quell’importo visto che le consigliere affermano, artatamente, che questa amministrazione avrebbe destinato 96.000 euro per bonus alla dirigenza. Un po’ strano no?”.

Sugli emendamenti, inoltre, spiegano che “la maggioranza ha accolto una proposta del presidente del Consiglio (Carmine Palmiero, ndr) circa l’ordine dei lavori sugli emendamenti mentre la minoranza era in ricreazione nella sala accanto. Quindi venissero a spiegarci dove gli sarebbe stato messo il bavaglio. Ci tocca rispiegare, inoltre, che si tratta di un bilancio di un ente in condizioni finanziarie difficili mai nascoste ma, nonostante ciò, abbiamo previsto importanti interventi di manutenzione per strade, verde e piazze, solo per dirne alcuni. E’ un bilancio che prevede spese solo essenziali anche per rilanciare i servizi e potenziarne alcuni chiave come tributi e acquedotto per incrementare gli incassi, precondizione necessaria per un comune più efficiente. Sulla Tari la normativa permetteva un incremento fino a 4 milioni di euro nella quota del fondo crediti di dubbia esigibilità ma questa amministrazione ha scelto politicamente di procedere per un importo di 1,2 milioni di euro. Inoltre non ci saranno aumenti lineari per le utenze domestiche e le utenze non domestiche colpite del covid pagheranno meno. Una scelta per non gravare eccessivamente sui conti delle famiglie che pagano regolarmente i tributi, nella prospettiva che già dal prossimo anno, le nostre politiche di rigore e trasparenza daranno i frutti sperati e permetteranno di ridurre il carico fiscale attraverso una lotta senza quartiere all’evasione”.

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