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Giudici "assorbiti" da un solo processo, stop alle udienze per 4 giorni

Astensione proclamata dalla camera penale di Napoli Nord. Belluomo: "Per chiudere il dibattimento ai Cesaro vengono sospese le funzioni monocratiche"

Compressione del diritto di difesa: la Camera Penale di Napoli Nord proclama l'astensione dalle udienze dal 27 al 30 gennaio. Il presidente della Camera Felice Belluomo ne spiega le motivazioni: ''Per statuto e per inclinazione professionale e personale come Camera Penale non siamo abituati a parlare del merito dei singoli processi siano i Cesaro o chiunque altro", replica l'avvocato Belluomo ai rumors insistenti su una 'solidarietà' della Camera Penale ai difensori degli imprenditori Aniello e Raffaele Cesaro, fratelli del più noto Luigi senatore di Forza Italia, imputati per concorso esterno in associazione mafiosa. Accusa da cui il senatore di Forza Italia è stato prosciolto.

In corso presso il Tribunale di Napoli Nord il procedimento che vede coinvolti ancora i due imprenditori Cesaro e che dovrebbe concludersi la seconda metà del mese di febbraio. Per consentire che i 130 testi siano escussi sono state calendarizzate 3 udienze a settimana e su disposizione del presidente del Tribunale di Napoli Nord Elisabetta Garzo, i componenti del collegio giudicante impegnati nel processo Cesaro sono stati esonerati dalle funzioni di giudice monocratico e dalle relative udienze per altri procedimenti. Il provvedimento ha subìto aspre critiche con l'abbandono dell'aula da parte del collegio difensivo nell'ultima udienza del processo Cesaro per l'eccessiva compressione dei tempi del processo cui ha fatto seguito la delibera di astensione da parte della Camera Penale di Napoli Nord.

"I motivi dell'astensione sono da ricercarsi nel famigerato decreto 163 del Presidente del Tribunale che muove le mosse da presupposti di diritto per noi errati con conseguenze di ingestibilità e di insostenibilità dell'intero complesso delle udienze penali a Napoli Nord - spiega Belluomo - in pratica, pur di celebrare quel famoso processo ai fratelli Cesaro con l'obiettivo dichiarato della sua conclusione entro 3 mesi, i 3 giudici che compongono il collegio sono esonerati da ogni altra attività ed udienza che avevano sul proprio ruolo. La conseguenza è che tutte le udienze dei giudici a latere vengono rinviate di almeno 5 mesi ed i processi degli imputati detenuti riassegnati ad altri giudici".

Una situazione paradossale che avrà come effetto la presenza di giudici "che dovranno gestire 3 ruoli da gestire, centinaia di testi, imputati, avvocati e parti processuali le cui esigenze vengono completamente pretermesse per consentire la celebrazione di un solo processo", sottolinea Belluomo.

Spinta generale sull'acceleratore e dimenticanza di tutti gli altri procedimenti 'le ragioni' del provvedimento del provvedimento Garzo non basate su urgenze effettive. La scadenza dei termini delle misure dei fratelli Cesaro decorrono da Novembre 2020 ed alcune ad Aprile 2021. "Anche se il presidente o tutto il collegio muti le prove raccolte restano valide e la sentenza può essere emessa con un Tribunale in composizione diversa da quella iniziale - afferma Belluomo - Se i Cesaro sono presunti innocenti da sottoporre a processo in tempi ragionevoli allora lo sono tutti i migliaia di imputati, liberi o detenuti a processo presso il Tribunale di Napoli Nord. Non comprendere questa disparità significa esser sordi e ciechi all'evidenza, al netto di tutte le difficoltà logistiche di mezzi e spazi minimi a Napoli Nord che come avvocatura viviamo e che abbiamo più volte denunciato".

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