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La consigliera comunale Emilianna Credentino

La consigliera comunale Emilianna Credentino

Le assunzioni all'asilo nido restano un giallo. Credentino: "L'assessore si dimetta, pronta a ricorrere alla magistratura"

La consigliera di opposizione: "La delegata evasiva, i dubbi sono ancora tutti sul tavolo"

Le assunzioni all’asilo nido del Comune di Caserta hanno acceso gli animi nel corso dell’ultimo consiglio comunale dove lo scontro tra la consigliera Emilianna Credentino e l’assessora Maria Giovanna Sparago ha raggiunto l’apice. Il nodo è quello relativo alle 23 persone che sono state chiamate a lavorare nell’asilo nido del Comune tramite un’agenzia interinale. E già sui numeri c’è stato un primo problema, visto che, dopo l’accesso agli atti, è emerso che sono state assunte tre persone in più rispetto a quante preventivate dal dirigente (20). L’altro nodo è il motivo che ha spinto il Comune a non attingere dalla short list già formata, ma di affidare l’acquisizione di personale tramite un’agenzia interinale (a pagamento). La risposta della Sparago è stata molto tecnica e, va sottolineato, non ha chiarito i punti oggetto di contenzioso. Proprio questo ha scatenato la reazione della Credentino, supportata da un ‘mai domo’ Nicola Garofalo, che hanno allora cercato di trasformare l’interrogazione in mozione per aprire una ulteriore discussione in consiglio comunale, venendo però bloccati “sul fronte tecnico” dal segretario Massi

Appare chiaro, però, che la vicenda dell’asilo nido è tutt’altro che chiusa. “Sono  riuscita solo a calendarizzare la mozione per il prossimo consiglio comunale - commenta la Credentino - anche se per il momento non sono riuscita ad accertare perché il personale necessario non è stato preso così come previsto dalle short list, o qual è la finalità del corso organizzato dall'assessorato delle politiche sociali per la formazione del personale EPI, e come mai un docente dello stesso corso, così come un'allieva, stranamente sono stati assunti attraverso la società di lavoro interinale. Ed ancora per quale motivo l'esigenza del personale è cambiata rispetto alle 20 unità previste dalla determina fino ad arrivare alle 23 poi; come mai la coordinatrice non è stata scelta tra i dipendenti dei comuni dell'ambito, e a che fine, inconsuetamente, alcune figure ricorrono in maniera inquietante e sono presenti costantemente nei progetti relativi ai servizi sociali, singolarità peraltro già denunciata dall'ex assessore alle Politiche sociali”. 

La consigliera di Caserta nel Cuore aggiunge: “Sono sicura dell'appoggio dell'intera minoranza, ma mi aspetterei da parte dell'assessore Sparago, la revoca, immediata e in autotutela, dei contratti lavorativi in essere, e così come accade nei paesi civili, che rassegnasse anche le proprie dimissioni dall'incarico assessorile. Io non mi fermerò, e non riusciranno a fermarmi, se la Città non avrà risposte chiare e convincenti su questo caso, mi vedrò costretta a chiedere l'intervento della magistratura, alla quale chi di dovere dovrà rispondere per forza”.

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