"Associazioni sportive abbandonate", la protesta si sposta in Provincia

Flash mob martedì mattina per contestare le decisioni dell'Agis, dopo la protesta allo stadio del Nuoto

Martedi 9 giugno alle 11 tutte le associazioni sportive della Provincia di Caserta hanno organizzato con i propri allievi e le loro famiglie un flash mob davanti la sede della provincia di Caserta per manifestare contro le decisioni dell’Agis, agenzia per la gestione degli impianti sportivi della provincia di Caserta presieduta da Giuseppe Guida duramente contestato anche durante il flash mob organizzato davanti lo Stadio del Nuoto di Caserta

La protesta è stata regolarmente autorizzata dalla Questura di Caserta e vedrà decine di persone rispettare rigorosamente le linee guida per il contenimento del Covid-19 con il distanziamento sociale e l’uso delle mascherine. La manifestazione si aggiunge ad un primo flash mod avvenuto pochi giorni fa davanti lo Stadio del Nuoto di Caserta e rientra in una serie di attività che partono dal coordinamento che ha unito decine e decine di associazione da ogni punto della Provincia di Caserta e attraversa lo sport del nuoto, del basket, della pallavolo e tantissime altre specialità che per la prima volta nella storia dello sport casertano si sono unite sotto una sola bandiera per chiedere all’Ente Provincia di intervenire sulle decisioni già verbalizzate all’unanimità dall’Agis e ribadite con forza dal Presidente Guida in tutte le occasioni e secondo il quale le associazioni convenzionate con l’agenzia Agis sarebbero tenute al pagamento dei mesi di chiusura dovute al Covid pur non avendo utilizzato le strutture di proprietà della Provincia.

Questa interpretazione del decreto volutamente forzato secondo le associazioni rappresenterebbe la morte dello sport in tutta la Provincia di Caserta duramente colpita dalla crisi economica per la pandemia e avanzano una serie di proposte che possano garantire la ripresa delle attività che in un territorio come quello di Terra di Lavoro rappresentano un elemento determinante per l’indotto economico e lo sviluppo sociale. Pressato dalle tante proteste anche dei cittadini che hanno letteralmente invaso i social, l’Agis ha tenuto un Cda nei giorni scorsi dove ha deliberato una serie di vantaggi che si riferiscono al solo mese di giugno e non ha comunque cancellato il debito pregresso che secondo Guida le associazioni sono tenute a versare.

Questo, secondo tutte le associazioni, è il classico contentino miope per frenare una protesta che ha invece delle linee ben chiare e condivise all’unanimità e che sono unicamente a tutela dello sport e si riferiscono al futuro delle attività a partire dal prossimo anno sportivo. Immaginare delle soluzioni che abbiano come unico riferimento le pochissime settimane di giugno dove le attività al chiuso già naturalmente vanno scemando significa non voler risolvere il problema e portare la Provincia di Caserta ad uno standard di vita ancora più basso. Le proteste andranno avanti ad oltranza fino a quando non si troveranno delle soluzioni che possano garantire un futuro alle migliaia di sportivi cha da ogni parte della provincia casertana lanciano un grido di allarme.

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Dopo il flash mob è in previsione una raccolta firme online e in ogni città della provincia con i tavolini nelle piazze per sensibilizzare oltre il Presidente della Provincia Giorgio Magliocca che è stato contattato piu’ volte fino ad ora senza successo, anche il Presidente della Regione Campania Vincenzo de Luca e il Ministro Spadafora la cui segreteria è gia stata avvisata. In settimana anche i vertici nazionali del Coni affronteranno la tematica che vede su tutto il territorio nazionale unicamente l’Agis di Giuseppe Guida contro le associazioni sportive unite e compatte a difesa dello sport. Il motto della protesta è “Tutela allo sport e alle associazioni”.

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