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Giovedì, 1 Dicembre 2022
Attualità Santa Maria Capua Vetere

Incendio allo Stir, anche le associazioni siederanno al tavolo con Gisec

La decisione in Consiglio. Aveta protesta: "Atto dovuto, nessuna concessione"

Santa Maria Capua Vetere assume una posizione attiva e propositiva rispetto alla tematica Stir. Infatti durante la seduta che si è tenuta lunedì sera presso la rimodernata aula consiliare di Palazzo Lucarelli, oltre ad essere stato approvato all’unanimità dal consiglio comunale il punto all’ordine del giorno frutto di un deliberato presentato in assise al termine di un percorso condiviso tra maggioranza ed opposizione, è stato anche aperto concretamente il confronto alle associazioni cittadine che, da questo momento in avanti, saranno direttamente coinvolte su un tema fondamentale quale è quello del funzionamento dell’impianto Stir.

Il sindaco Antonio Mirra, di concerto con l’intero consiglio comunale, ha infatti aperto la partecipazione al tavolo tecnico istituito con i rappresentanti della Gisec anche ad un portavoce individuato dalle associazioni cittadine per affrontare di concerto con le istituzioni cittadine tutte gli argomenti relativi al funzionamento dello stesso impianto. 

Il percorso di condivisione, rispetto ad un tema così importante per la comunità cittadina, fa seguito al precedente coinvolgimento, allo stesso tavolo tecnico, della conferenza di capigruppo; proposta che è stata immediatamente, con elevato senso di responsabilità, accolta dalle forze politiche di minoranza.

“I lavori dell’assemblea cittadina - ha dichiarato il sindaco Antonio Mirra - convocata in relazione all’incendio dello scorso 1 novembre che ha interessato una parte dell’impianto Stir di Santa Maria Capua Vetere, hanno fatto emergere un grandissimo senso di responsabilità non solo da parte delle istituzioni cittadine ma anche da parte di alcune associazioni che hanno voluto e intendono affrontare la tematica in questione con spirito costruttivo avendo riguardo esclusivamente all’interesse per il territorio e per la comunità cittadina. Quella del funzionamento dell’impianto Stir, con le relative attività di controllo che abbiamo individuato con tutte le forze politiche, rappresenta una tematica troppo delicata ed importante per essere affrontata in maniera non condivisa”.

Durante la seduta è stata inoltre approvata la variante del P.R.G. per la trasformazione da destinazione agricola a destinazione in “attrezzature di interesse Comune” dell’area dove è ubicato il centro di raccolta (già isola ecologica) il cui iter per la riapertura è oramai in dirittura d’arrivo.

Ma non sono mancate le prese di distanza. Le associazioni “Fermiamo il Degrado Ambientale”, “Fermiamo i Roghi Tossici”, “Adotta la città", “Comitato Cittadino per la Delocalizzazione dello STIR”, sottolineano come "l’amministrazione abbia ancora una volta perso l’occasione di ascoltare i cittadini e abbia dimostrato di non avere una chiara visione di quanto sia grave la questione ambientale nel nostro territorio. La consegna di un documento, denominato “Patto ecologico per la città”, non è servito a modificare l’ordine del giorno del Consiglio. L’approvazione del documento presentato dalle associazioni avrebbe consentito all’Amministrazione comunale di tornare a comunicare con i cittadini, avrebbe significato aprire un dialogo costruttivo su questioni centrali per la salute".

“Prendiamo atto-ha sottolineato l’avvocato Raffaele Aveta- che si accumulano nuovi ritardi nella costruzione di serie politiche ambientali nella città di Santa Maria Capua Vetere. Sono ormai più di due anni che chiediamo a questa Amministrazione di impegnarsi per rendere la Città più vivibile, ma le nostre richieste continuano a cadere nel vuoto. Ogni iniziativa sul tema dello STIR giunge tardiva. Neppure l’incendio del 1 novembre è servito da sprone per assumere posizioni più radicali nei confronti di un impianto che ha causato negli anni numerose problematiche alla Città. L’apertura alle Associazioni, con la nomina di un proprio rappresentante in costituendi comitati/consulte, era un atto dovuto, nessuna concessione".

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