Sabato, 24 Luglio 2021
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Artigiana realizza 2400 mascherine e le regala ai bambini: "E' un atto di speranza"

La donazione di Anna Gargiulo al Comune: "Tutto è iniziato per gioco. Altri commercianti mi hanno sostenuta"

La consegna delle mascherine al sindaco

"Sono le mascherine della speranza". Così Anna Gargiulo, titolare di una tappezzeria di Lusciano, racconta della realizzazione e della consegna di 2400 mascherine "fatte a mano" per tutti i bambini luscianesi.

Quella di Anna è una storia d'amore e di solidarietà. Il simbolo di una comunità che ha voglia di ripartire e di farlo partendo dal futuro: i bambini. "Tutto è iniziato per gioco - spiega l'artigiana a Casertanews - Ho due figli di 12 e 9 anni. Ho provato su di loro quasi per scherzo le mascherine che si trovano in farmacia ed ho visto che gli andavano enormi. Lì ho pensato che prima o poi questi bambini sarebbero usciti di casa e che quindi necessitavano di dispositivi adeguati, colorati ed anche carini".

Così ha chiesto alla scuola elementare quanti fossero i bambini di Lusciano (circa 1200) e l'autorizzazione al sindaco Nicola Esposito di poter riaprire bottega, anzitempo, per realizzare dispositivi per i più piccoli. "Tre settimane fa nessuno sapeva come fare - racconta Anna - Poi la Regione ha detto che le avrebbe spedite ma ormai avevo già iniziato a produrre le mascherine che sono realizzate in cotone idrorepellente e tessuto non tessuto". 

mascherine bambini lusciano-2

Non solo tessuto e cotone. Le mascherine realizzate da Anna sono il frutto dell'amore di un'intera comunità. "E' un momento molto difficile per noi artigiani - ha detto ancora Anna - Non riuscivo a sostenere da sola le spese per l'acquisto dei materiali. Ho coinvolto altri commercianti del paese e devo dire che tutti mi hanno sostenuta per questa iniziativa". 

Oggi la consegna al sindaco Esposito nel suo laboratorio, l'A.G. Creazioni Tessili di via Manzoni. Anna è felice nel suo blazer scuro e la camicetta bianca. Anche se la mascherina le copre il volto i suoi occhi lasciano trasparire la sua gioia nel donare. "Sono contenta - ha detto - I bambini sono il simbolo della speranza ed in questo momento, dopo l'emergenza e le difficoltà che ancora stiamo vivendo sulla nostra pelle, abbiamo bisogno di speranza".  Ed ora? "Non ne farò più - ha concluso l'artigiana - Non l'ho fatto per iniziare a vendere mascherine, mi occupo di altro ed ora voglio riprendere il mio lavoro che si è fermato due mesi fa". Le mascherine, fa sapere il sindaco Nicola Esposito, saranno consegnate dalla Protezione Civile a partire dalla prossima settimana. 

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