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Noi Voci di donne: 'Mattei faccia chiarezza sull'ex Caserma Sacchi'

Caserta - Ex Caserma Sacchi, lettera aperta di Pina Farina al commissario prefettizio della città di Caserta: "Faccia chiarezza sulla destinazione ed eviti la strumentalizzazione in campagna elettorale". Ha deciso di prendere nuovamente carta a...

Ex Caserma Sacchi, lettera aperta di Pina Farina al commissario prefettizio della città di Caserta: "Faccia chiarezza sulla destinazione ed eviti la strumentalizzazione in campagna elettorale". Ha deciso di prendere nuovamente carta a penna, la presidente dell'associazione "Noi Voci di donne", e di rivolgersi nuovamente alle Istituzioni a cui non più tardi di un mese fa, tramite apposita nota posta al protocollo comunale e provinciale, chiedeva ospitalità per lo 'Sportello d'Ascolto Antiviolenza e a sostegno della donne che versano in stato di disagio', istituito diversi mesi fa dalle volontarie del sodalizio presieduto da Farina. Sportello attualmente collocato in un locale presso la chiesa dell'Assunta e completamente privo di ogni requisito che dovrebbe avere un servizio del genere.
Missiva, inviata per conoscenza alla Procura della Repubblica, al prefetto, al questore e al comandante provinciale dei carabinieri, che l'ex governo locale ha completamente ignorato così come è stata ignorata anche dall'amministrazione provinciale che, è bene ricordare, lo scorso mese di dicembre non prese neanche in considerazione la richiesta di patrocinio morale ad un convegno di sensibilizzazione contro lo Stalking promosso proprio da "Noi Voci di donne". "E' bene che il commissario Mattei venga a conoscenza e si venga a rendere conto di persona anche di questa nostra realtà - dichiara Pina Farina - di come opera il nostro 'sportello' che riesce, tra tantissime difficoltà, a dare sostegno alle donne grazie al supporto di professionisti volontari. Lo inviteremo personalmente a portarsi da noi e nel frattempo cogliamo l'occasione per chiedergli pubblicamente di dare un quadro alla città, sulla mancata assegnazione dei locali della Caserma Sacchi dove sodalizi come il nostro, potrebbero trovare la giusta e decorosa collocazione per poter continuare la propria opera di volontariato". E alle istituzioni 'sorde', Pina Farina lancia la provocazione: "Chiameremo 'Striscia la notizia'".Ecco di seguito il documento che sarà portato anche al protocollo comunale.

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