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Sicurezza, Moto Club Bikers Salerno City sensibilizza ragazzi fuori le discoteche

Salerno - Il Moto Club Bikers Salerno City è stato protagonista di una lodevole iniziativa, nel segno della prevenzione degli incidenti stradali. L'associazione capitanata da Felice Mele, con il patrocinio del Comune di Salerno e della...

Il Moto Club Bikers Salerno City è stato protagonista di una lodevole iniziativa, nel segno della prevenzione degli incidenti stradali. L'associazione capitanata da Felice Mele, con il patrocinio del Comune di Salerno e della Fmi-Campania, per tre sabati sera si è recata fuori le discoteche salernitane più alla moda, per sensibilizzare la movida al rispetto delle regole del Codice della Strada. L'operazione ha suscitato l'interesse di tantissimi giovani, che si sono avvicinati allo stand del club affiliato alla Fmi, per ricevere informazioni sui comportamenti e sulle abitudini da evitare nella guida sia delle due sia delle quattro ruote: "Volevamo - spiega Felice Mele, presidente del club campano - dare un contributo insolito nella lotta agli incidenti stradali. Abbiamo illustrato a tanti ragazzi come poter guidare in sicurezza, e abbiamo posto l'accento sulla necessità che quando si esce in gruppo, ci debba essere sempre una persona sobria, in grado di portare a casa tutti gli amici sani e salvi. Altro aspetto che abbiamo mostrato è che chi è alla guida è responsabile non solo dell'incolumità dei passeggeri, ma anche di quella degli altri utenti della strada. Non basta essere sobri, e non fare uso di sostanze stupefacenti, ma occorre anche adottare una condotta di guida rispettosa delle regole stabilite dal codice e dal buon senso. Sembrerebbero delle ovvietà, ma sono aspetti fondamentali della prevenzione". Molti si sono sottoposti alla prova dell'etilometro, e tutti hanno superato il test: "Il confronto - dice Mele - è avvenuto in un clima rilassato, senza nessun timore reverenziale. Mi ha fatto piacere che nessuno sia risultato positivo al test etilico. Credo che un'educazione che si basi sul confronto e sul dialogo sia proficua. Certo occorrono pene certe e severe, ma prima deve esserci un'opera d'educazione che faccia capire che se esistono dei divieti, non è perché si vuole punire qualcuno, ma è perché si vuole tutelare un bene prezioso che è la vita. Non ci fermeremo a quest'esperienza, ed in programma abbiamo novità che ci vedranno sempre di più al fianco dei giovani, per sensibilizzarli in modo nuovo e divertente".

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