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Comunit di S.Egidio organizza 'pranzo di Natale' al Santuario di Sant'Anna

Caserta - Per la prima volta il "cuore" di Caserta si apre, in occasione delle festività natalizie, per una iniziativa di solidarietà svolta in contemporanea con altre città italiane ed europee grazie alla collaborazione con la Comunità di...

Per la prima volta il "cuore" di Caserta si apre, in occasione delle festività natalizie, per una iniziativa di solidarietà svolta in contemporanea con altre città italiane ed europee grazie alla collaborazione con la Comunità di Sant'Egidio che nel 1982 ha dato vita a Roma nella Basilica di Santa Maria in Trastevere, e poi in altre sedi, al pranzo di Natale con i poveri.
A Caserta la Comunità di S.Egidio è presente da circa un anno e ha attivato una scuola di lingua e cultura italiana gratuita per gli immigrati della provincia presso l'istituto Salesiani di Via Roma. Inoltre il mercoledì sera, dopo la riunione di preghiera nella Chiesa di San Vitaliano gli amici della comunità distribuiscono la cena alla stazione ferroviaria e agli incroci dei semafori.
E sarà il Santuario di Sant'Anna a Caserta a trasformarsi, grazie all'impegno di un gruppo di volontari, il 24 dicembre, vigilia della Natività, in contenitore della solidarietà, dell'assistenza, dell'amicizia, della speranza, grazie all'allestimento di un pranzo cui saranno invitate oltre centocinquanta persone, individuate tra quelle che vivono in strada, profughi senza tetto, immigrati in precarie condizioni esistenziali, anziani, bambini, insomma emarginati.
Con l'incoraggiamento del vescovo diocesano mons.Pietro Farina e l'ospitalità del Rettore del Santuario di Sant'Anna don Giovanni Gionti, hanno già tenuto un paio di riunioni organizzative un folto gruppo di volontari casertani insieme ad alcuni animatori della Comunità di Sant'Egidio. Insieme con loro ed ai componenti della comunità parrocchiale del Santuario di Sant'Anna hanno garantito il loro apporto Francesco Marzano, che nel "Gruppo di Spinta" svolge il ruolo di coordinatore, ed ancora Paola Servillo, Stefania Modestino, Paola Riccio, Arianna Tronco, Raffaele Marzano, Alberto Grant, Michele De Simone, Raffaele Cutillo, Donato Soviero, Aurelio Basileo, Sergio Scopetta, Antonio De Crescenzo, Pasquale Marzano, Fabrizio Fusco, Giacomo Nobis, Donato Napoletano, Vincenzo Capitelli. Decisivo l'apporto della chef Rosanna Marziale, che nel ricordare lo "storico" impegno del papà Gaetano a favore degli emarginati nel tradizionale pranzo natalizio, ha garantito la sua piena e concreta collaborazione, assicurando anche quella di altri ristoratori casertani, che hanno preannunciato la loro partecipazione alla confezione del menù della vigilia di Natale.

E, oltre all'allestimento della maxitavolata che riprodurrà, anche nella cura più attenta, quella che ogni famiglia cerca di realizzare nella propria casa in occasione delle festività natalizie, a tutti gli ospiti verrà offerto un pacco dono da Babbo Natale con oggetti utili a migliorare il contesto della loro difficile vivibilità. Un punto di partenza quello del pranzo di Natale, allestito dalla Parrocchia di Sant'Anna e la Comunità di Sant'Egidio con i loro amici, per altre iniziative già in progetto per assicurare solidarietà a chi ne ha bisogno.
Il Gruppo di Spinta per il "pranzo di Natale" sta comunque lanciando un appello, anche via internet, alla intera comunità casertana per una mobilitazione non solo spirituale e che può essere esplicitata non solo direttamente ai componenti del Gruppo ma alla stessa Comunità parrocchiale di Sant'Anna e Sant'Egidio presso il Santuario in piazza Marconi.

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