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Riorganizzazione scolastica sul Matese: i cittadini marciano su Caserta

Caserta - Le popolazioni del Matese hanno organizzato una manifestazione pubblica a Caserta, per il giorno Venerdì 8 Ottobre 2010 alle ore 9, con Raduno all'ingresso della Reggia di Caserta e proseguimento per Corso Trieste, svolta su Via...

Le popolazioni del Matese hanno organizzato una manifestazione pubblica a Caserta, per il giorno Venerdì 8 Ottobre 2010 alle ore 9, con Raduno all'ingresso della Reggia di Caserta e proseguimento per Corso Trieste, svolta su Via Cristoforo Colombo, svolta su Via Giovanni Patturelli, svolta su Via Annibale Ceccano ed arrivo all'Ufficio Scolastico Provinciale.
Scopo della manifestazione è quello di richiamare l'attenzione delle autorità sulle gravi conseguenze che la riorganizzazione della rete scolastica, prevista dal D.P.R. 81/2009, nonché la mancata applicazione delle deroghe espressamente previste dal medesimo D.P.R. per i comuni montani, potranno avere per i comuni del Matese.Speranza Provinciale condivide e appoggia la mobilitazione delle comunità dell'alto casertano e si fa interprete delle preoccupazioni riguardanti gli aspetti più ingiusti ed intollerabili che i nostri territori rischiano di patire a causa di sciagurate scelte amministrative che, penalizzando il diritto allo studio, costituiscono una ulteriore ipoteca sul futuro delle giovani generazioni e quindi sul futuro di tutto il nostro Paese.

Infatti, la continua riduzione delle classi, a causa dell'istituzione di pluriclassi e/o di triclassi, nonché la mancata applicazione delle tutele, seppur modeste ed insufficienti, già previste dalla legislazione vigente per i comuni montani, mettono seriamente in discussione la qualità dell'offerta formativa ed in alcuni casi il sacrosanto diritto allo studio formalmente sancito dalla Costituzione.
La protesta vuole risvegliare le coscienze di chi di dovere, al fine di evitare che, con la mancanza delle scuole, i nostri piccoli Comuni, lentamente ed inesorabilmente, scompaiano per sempre, unitamente alle loro identità, tradizioni, culture e prodotti tipici.In nome della razionalizzazione e della lotta agli sprechi, non si può mettere a rischio il destino di tante piccole comunità che rischiano di scomparire unitamente alle loro identità, alle loro culture, alle loro tradizioni.

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