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Litorale Domitio, Balneari: 'Se nessuno si muove la fine'

Castel Volturno - "A solo una settimana di distanza, dalla nostra ultima lettera-documento, inviata al Presidente della Regione Campania,ai Signori Prefetto di Napoli e Caserta,ai Presidenti delle Provincie di Napoli e Caserta e ai Presidenti...

"A solo una settimana di distanza, dalla nostra ultima lettera-documento, inviata al Presidente della Regione Campania,ai Signori Prefetto di Napoli e Caserta,ai Presidenti delle Provincie di Napoli e Caserta e ai Presidenti delle Camere di Commercio di Napoli e Caserta, arrivano e sono pubblicati i dati della balneazione relativi all'anno 2009 riferiti dal Ministero della Salute; perché diffondere i dati del 2009 e non dire che quest'anno siamo nel 2010 il mare è più pulito degli altri anni , che i depuratori anche se non al 100% stanno riprendendo il loro normale funzionamento, che si sta' lentamente ricostruendo quello che i nostri Amministratori Regionali, Provinciali e Comunali hanno distrutto, in tutti questi anni!! sembra quasi una manovra pilotata apposta per affossare definitivamente tutte le attività svolte sul Litorale Domizio, ed in particolare quelle balneari; a causa di un diffuso malaffare, che tradotto in soldi ammonta a 560 miliardi di lire spesi negli anni' 80 e a centinaia di milioni di euro negli ultimissimi anni fino ad oggi, il mare,la costa,la spiaggia,gli stabilimenti balneari con tutto l'indotto MUORE!"
"La vicenda del degrado della Riviera Domizia è emblematica di come si può far morire con l'ambiente, con il benessere,con la bellezza anche le attività produttive di una provincia affamata di sviluppo, di lavoro, di vivibilità o anche di semplice normalità.
Non c'è Autorità o Istituzione che non sia stata avvertita e sensibilizzata delle esigenze pur minime che il settore balneare richiede, non già per crescere ma anche solo per non scomparire e per non segnare il declino di strutture messe insieme in decenni di investimenti e sacrifici. In tanti abbiamo creduto che avendo il mare, la spiaggia, le pinete, si potesse da questo creare ricchezza per tutta la collettività, e con noi tanti altri imprenditori venuti anche dal Nord Italia che hanno investito,creduto e portato lavoro per i nostri figli, per la nostra gente; realtà come tanti stabilimenti balneari che rappresentano delle eccellenze, in campo balneare, come i campeggi o villaggi turistici unici in Europa (il Camping Baia Domizia ne è la testimonianza reale), ma ad oggi siamo ancora qui a combattere contro chi aveva il compito di osservare anche solo lo Statuto della Propria Amministrazione, e che oggi alza le spalle e ci risponde "non è di nostra competenza".

A fronte di tutto questo il SIB, non recede di un solo passo, anzi da questo prende lo spunto per puntare il dito contro tutti quelli che hanno determinato, quello che i magistrati casertani hanno definito"Disastro Ambientale provocato" e non "calamità naturale" come qualche sindaco voleva far passare.
L'appello è rivolto a tutte le Autorità che vogliono dare un segnale di svolta e di inversione di tendenza e collocarsi nell'attualità e nella storia di una vicenda estremamente grave, dando prova non solo di esserci ma di voler collaborare efficacemente con le imprese e con la società nella quale operano.

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Campania verso la zona arancione. “Al 90% sarà così”

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