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Il Co.As.Ca. incontra candidati presidenza Provincia di Caserta

Caserta - "Pluralistico e attivo in termini di democrazia partecipata, il Coordinamento delle Associazioni Casertane - ci informa con una sua nota Anna Giordano, Presidente Coordinamento delle Associazioni Casertane - tra breve mette a confronto...

"Pluralistico e attivo in termini di democrazia partecipata, il Coordinamento delle Associazioni Casertane - ci informa con una sua nota Anna Giordano, Presidente Coordinamento delle Associazioni Casertane - tra breve mette a confronto, in un incontro in diretta e in contemporanea, i candidati alla presidenza della Provincia di Caserta. Un'occasione forse unica per i sette candidati, dall'agenda piena di appuntamenti elettorali, ma quasi sempre da single. E' questa la linea che ad ogni tornata elettorale il Coordinamento persegue in sintonia con il suo pluralismo statutario, chiamando allo stesso incontro tutti i candidati di turno e dando loro, forse, l'unica chance per sedere allo stesso tavolo.L'incontro si terrà martedì 23 marzo 2010, alle ore 17,30, presso il Circolo Nazionale, sede del Coordinamento stesso e soprattutto centro non virtuale ma reale della storia di Caserta, messo cortesemente a disposizione dal presidente Antimo Ronzo.Il confronto verterà su un documento programmatico, che l'assemblea del Co.As.Ca. ha approvato nella riunione plenaria del 2 marzo e che è stato inviato ai candidati in allegato alla lettera d'invito. Il documento si profila come un severo richiamo non solo in termini di legalità, di ambiente e di giustizia, ma anche come un preciso riferimento ad alcuni temi di particolare emergenza per la città capoluogo e, quindi, per l'intera provincia di Terra di Lavoro, quali l'Università che sia di Caserta e non più Seconda Università di Napoli, il Rettorato che per legge deve avere la sua sede a Caserta e non a Napoli, la ripresa dei lavori del Policlinico, l'istituzione della Corte d'Appello a Caserta come potente incentivo alla lotta alla criminalità organizzata, la sicurezza, le cave e i cementifici che aggrediscono il territorio e la salute pubblica, il rispetto dell'area circostante la reggia con i manufatti preesistenti dichiarata dall'UNESCO patrimonio universale dell'umanità, la difesa dell'acqua quale bene pubblico con la relativa modifica dello Statuto Comunale, la promozione e l'attivazione della ZTL, il Macrico.Soprattutto il Coordinamento chiede che, come nelle "vere" democrazie partecipate, le Associazioni siano consultate e ascoltate dalle istituzioni e siano, quindi, preventivamente coinvolte nelle scelte amministrative e politiche da farsi, in quanto legittime rappresentanti della cittadinanza".

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