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Natale per la solidariet dei bambini

Piano di Sorrento - L'Associazione Culturale Cypraea e i giovani di Piano Commerciale hanno organizzato con il patrocinio del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e la Pro Loco di Piano di Sorrento la manifestazione Natale per la...

L'Associazione Culturale Cypraea e i giovani di Piano Commerciale hanno organizzato con il patrocinio del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e la Pro Loco di Piano di Sorrento la manifestazione Natale per la solidarietà dei bambini, domenica 13 dicembre 2009 a Piano di Sorrento dalle ore 16.00 alle 21.00
Un momento dedicato ai bambini, specie a quelli che soffrono di grande solitudine per la guerra, lo sfruttamento, la mancanza di cibo, la perdita della famiglia, il rifiuto della società . i conflitti economici che li privano dei diritti basilari. La Cypraea ha voluto continuare anche per il Natale il suo percorso di solidarietà che porta aventi da ben ventiquattro anni con la grande Manifestazione della Festa Internazionale della Primavera che accoglie in penisola sorrentina migliaia di bambini, ragazzi, giovani da numerose parti del mondo per un messaggio di Pace , di conoscenza delle proprie etnie e della propria cultura, di tutela della Natura e di rispetto per le diversità. .
La letterina di Giada, una ragazzina tailandese, è stata l'occasione per una riflessione profonda che genera tristezza al pensiero di quanto sia assurdo che molti dei giocattoli dei nostri bambini siano prodotti dalle manine di altri bimbi che non vivranno mai la spensieratezza dell' infanzia

"Sono Giada, ho dodici anni e abito in un piccolo villaggio della Thailandia. Spesso arrivano nella mia terra alcuni signori e parlano con i nostri genitori e ripartono con un camion pieno di ragazzi e ragazze di 12 e 15 anni che vengono portati in città in piccole stanze a lavorare 12 e anche 14 ore al giorno. Devono preparare i giocattoli e per fare questo lavoro faticoso dalla mattina a notte inoltrata impastano la plastica, la versano calda negli stampini per creare tanti giocattoli.
Non possono muoversi in quanto sono sorvegliati da persone severe che non danno loro la possibilità neanche di parlare, solo una volta al giorno possono fermarsi per mangiare un piatto di riso. Chiediamo il vostro aiuto che non consiste in denaro ma solo di non giocare mai con i giochi che provengono dal nostro paese. Solo così si porrebbe termine alla tratta dei bambini - operai perché le richieste dei nostri giocattoli non avrebbe più il mercato."

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