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Tutelare reinserimento sociale di giovani usciti dalla detenzione minorile

Airola - "Sono di questi giorni le notizie sulla stampa cittadina della fuga di alcuni detenuti, non più minorenni, dall'Istituto per minori di Airola. Queste notizie hanno gettato, legittimamente, un alone di sospetto sul lavoro di reinserimento...

"Sono di questi giorni le notizie sulla stampa cittadina della fuga di alcuni detenuti, non più minorenni, dall'Istituto per minori di Airola.
Queste notizie hanno gettato, legittimamente, un alone di sospetto sul lavoro di reinserimento sociale per i giovani usciti dalla detenzione quando rientrano nel tessuto civile.
Noi dell'Associazione "Scugnizzi" che lavoriamo da anni in sinergia con gli Istituti per i Minori di Airola e di Nisida siamo molto preoccupati che questi episodi possano bloccare il buon lavoro che si era fatto fino ad oggi.
Spesso ci capita di recepire le lamentele del personale di custodia in riferimento ai gravi tagli nel bilancio di questi istituti che determinano gravi problematiche sia per quanto riguarda le condizioni di vita dei giovani detenuti che nella conduzione generale degli istituti.
Nessuno deve ritenersi indifferente rispetto a questa grave problematica perché il reinserimento sociale di questi giovani è un problema che riguarda l'intera società politica e civile.
Non c'è futuro per questa Regione se non ci occupiamo dei nostri figli più sfortunati che, avranno anche sbagliato, ma nel momento in cui hanno pagato il loro debito devono essere particolarmente tutelati in quanto, come giovani, devono essere totalmente recuperati e sottratti all'abbraccio soffocante della malavita organizzata.
Noi dell'Associazione "Scugnizzi" ultimamente abbiamo ricevuto in un incontro presso la struttura di Nisida il plauso delle Autorità presenti per il lavoro da noi svolto a sostegno dei giovani e del loro reinserimento nella società, chiediamo a tutte le istituzioni, cittadine e nazionali, di riprendere con forza il lavoro a fianco degli istituti per difendere questi ragazzi.

Deliberare nuovi sostegni economici affinché tutto funzioni in maniera migliore, sostenere le attività di socializzazione all'interno degli istituti, aiutare i ragazzi quando escono.
Su questi punti la nostra Associazione continuerà il proprio lavoro a difesa dell'unica ricchezza di questa città e della Regione: i suoi giovani".

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