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Centro polifunzionale per gli immigrati, si muovono le associazioni

Caserta - Il Coordinamento delle Associazioni Casertane - Co.As.Ca. - , con la collaborazione del Comitato Pro-Reggia, ha tenuto una conferenza stampa sul problema concernente la localizzazione di un Centro polifunzionale per gli immigrati in...

Il Coordinamento delle Associazioni Casertane - Co.As.Ca. - , con la collaborazione del Comitato Pro-Reggia, ha tenuto una conferenza stampa sul problema concernente la localizzazione di un Centro polifunzionale per gli immigrati in Caserta, piazza Carlo III. Con le Associazioni aderenti al Co.As.Ca. hanno partecipato: ASCOM - presidente Mario D'Anna, Unione Industriale, sezione Turismo - presidente Rosa Boccardi, Club UNESCO - presidente Jolanda Capriglione, Terra Nostra - presidente Pasquale Costagliola, A.S.P.P.I. - rappresentante Giovanna Maietta, CISAL - presidente Aldo Assirelli. Nel corso della conferenza stampa l'architetto Rosa Carafa del Consiglio direttivo ha illustrato un documento in oggetto, redatto dal Coordinamento e approvato all'unanimità da tutti gli intervenuti. "Il progetto della Regione Campania, che interessa l'edificio che fronteggia l'area ex aeronautica divenuto ora spazio verde della città - così inizia il documento - individua nell'area dell'ex canapificio, di proprietà regionale, la sede di un centro di accoglienza per immigrati. Questa scelta calata dall'alto nel mese di agosto, senza alcuna concertazione, ha destato sconcerto e preoccupazione nella cittadinanza tanto che l'assessore regionale, per tranquillizzare, ha dichiarato alla stampa (vedi Corriere del mezzogiorno del 15 ottobre) che il centro sarà trasferito. Questa dichiarazione è ancora più sconcertante perché non veritiera: il progetto che lei richiama non è altro che quello pubblicato sul BURC, e lo dimostreremo nella Conferenza Stampa dove esibiremo i grafici.
Ricordiamo che tutto il complesso vanvitelliano, costituito dalla Reggia, piazza, viale Carlo III, S. Leucio ed Acquedotto Carolino, è sito UNESCO e quindi è un Bene inserito nel patrimonio mondiale che va conservato e tutelato con molta cura ed attenzione, predisponendo un progetto che contempli linee di recupero urbanistico ed edilizio, compatibili per quelle aree interessate da progetti non realizzati con i fondi UE .
Il "PIT Grande Reggia" ha individuato il sito UNESCO quale attrattore culturale per lo sviluppo turistico culturale del territorio della conurbazione casertana (documento di orientamento strategico approvato dalla Regione per i fondi già erogati UE), per cui è evidente che la funzione scelta non è idonea allo sviluppo turistico culturale.
A tutela dell'area monumentale, dopo i lavori già realizzati, va redatto lo studio di assetto urbanistico delle aree a contorno da far rientrare nella redazione del Piano di gestione obbligatorio per i siti UNESCO.Nella tutela rientra anche la conservazione di tutto il complesso del Consorzio canapa, memoria storica di una attività agricola portante della provincia di Caserta, che rientra per la sua veste architettonica nell'archeologia industriale: un complesso che dispone di ampi spazi liberi da conservare in maniera unitaria individuando una funzione compatibile relazionata alle altre funzioni già presenti nel raggio visivo della Reggia.Sulla piazza e negli scorci visuali infatti prospettano: la sede della scuola di P.A., il futuro archivio di Stato, il Jolly, la stazione ferroviaria, le poste ferrovia, la sede di una facoltà universitaria, la nuova Aeronautica ed infine un nuovo polmone di verde comunale che sarà inaugurato a fine mese.
La nuova destinazione proposta dalla Regione si configura come una nota stonata nel contesto monumentale, un grande attrattore, che ha bisogno delle necessarie infrastrutture per decollare; "Attrezzatura di tipo comprensoriale", come è indicato dal PRG, da scegliere tra quelle indicate dal documento programmatico, quindi compatibili con il ruolo che dovrà svolgere il grande attrattore.
Quale attrezzatura manca nella piazza? Mancano le strutture di accoglienza a servizio dei viaggiatori e dei turisti, manca il terminal del trasporto gommato indispensabile per un capoluogo che, per la sua posizione, è all'incrocio delle linee di traffico est- ovest e nord-sud.

Oggi gli autobus stazionano in maniera disordinata in tutti gli angoli della piazza, creando disservizio ai viaggiatori e congestione. Questo è un pessimo biglietto da visita in una città che ha scelto di investire nel turismo culturale".
La nota è stata inviata: Al Prefetto di Caserta - Al Sindaco del Comune di Caserta -Al Presidente Consiglio Comunale di Caserta -- Al Soprintendente ai BB.CC.AA.AA di Caserta e Benevento - All'Assessore Assistenza Sociale della Regione Campania - Al Commissario della Provincia di Caserta - Al Presidente della Camera di Commercio di Caserta - Al Presidente Unione Industriali di Caserta -Alle Organizzazioni Sindacali - Caserta - Al Presidente ASCOM - Caserta - Al Presidente Confesercenti - Caserta - Al Presidente Confartigianato - Caserta

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