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Ospedale S.Rocco, Tdm denuncia mancanza personale

Sessa Aurunca - L'emergenza sanitaria sta raggiungendo livelli intollerabili che mettono a rischio la vita dei pazienti. Il "S. Rocco" di Sessa Aurunca, D.E.A. di 2° livello, ospedale di frontiera che serve l'utenza dell'Alto Casertano, cui...

L'emergenza sanitaria sta raggiungendo livelli intollerabili che mettono a rischio la vita dei pazienti.
Il "S. Rocco" di Sessa Aurunca, D.E.A. di 2° livello, ospedale di frontiera che serve l'utenza dell'Alto Casertano, cui d'estate vanno aggiunti migliaia di turisti di Baia Domizia, a fronte della concentrazione di nosocomi che si trovano nella zona di Caserta-Aversa-Capua-S.Maria C.V., soffre di una carenza endemica di personale già da anni denunciata da questo T.D.M.. Ma dietro i numeri si nascondono storie di sacrifici, di tragedie evitate,di rischi continui.
Il reparto nevralgico di questa struttura ospedaliera, oltre al Pronto Soccorso, è l'U.O.C. di Radiologia il cui personale deve prestare servizio non solo per le emergenze che arrivano dal P.S., ma anche nei reparti di U.T.I.C., Rianimazione, in sala operatoria. Ebbene, a meno di non acquisire il dono di ubiquità, tre radiologi attualmente in servizio (due effettivi e uno in Avviso Pubblico che scade il 30 dicembre prossimo) a fronte dei cinque che sarebbe il numero minimo per assicurare le turnazioni; gli 8 tecnici invece dei dieci necessari per legge; due ausiliari non possono assicurare un servizio continuo. Tra l'altro ci risulta che un tecnico, il nono, è stato trasferito ad Aversa dove lavorano circa 30 tecnici, non si capisce con quale motivazione e con quale razionalità.
Nella Radiologia del "S. Rocco" è indispensabile anche una Guardia Tecnica h 24, non sempre coperta.
Di notte, quando i turni lo consentono, c'è un tecnico che, da solo, deve provvedere al paziente, al funzionamento delle macchine (un apparecchio TAC e un ecografo vecchio di dieci anni). Se i turni non lo consentono, si deve fare ricorso alla reperibilità. Il tecnico designato deve arrivare entro 45 minuti, poi deve accendere gli apparecchi e, se si sospetta una lesione grave, bisogna effettuare una TAC con mezzo di contrasto, esame che può essere effettuato solo dal medico radiologo che non c'è, se non in reperibilità, quando coperta. Passano così delle ore decisive per salvare la vita del paziente.
Questo è il dramma che si nasconde dietro l'apparente aridità dei numeri: salvare o condannare una vita umana.Non si può accettare il principio della riorganizzazione economica della Sanità mettendo a rischio la salute se non la vita delle persone.

Se la vita umana ha ancora valore, e noi crediamo che lo abbia, sollecitiamo il Commissario della ASL Caserta a dotare l'U.O.C. di radiologia del "S. Rocco" di Sessa, del personale necessario perché non si debba poi farlo a tragedia consumata.
Nell'immediato si chiede che, quanto meno, venga sostituito il tecnico trasferito; che si invii almeno un altro medico radiologo; che si fornisca la Radiologia di un ecografo di ultima generazione.Infine si chiede di fornire di chiusura la porta dell'U.O.C., per impedire che chiunque entri all'insaputa degli operatori impegnati nel proprio lavoro.

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