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Al congresso delle Acli si parla di etica e politica

Caserta - Il Congresso provinciale delle Acli di Caserta è stato una occasione importante di confronto su tematiche fondamentali come quelle dei diritti sociali e dei valori cristiani, che il presidente Michele Zannini ha posto a base della sua...

Il Congresso provinciale delle Acli di Caserta è stato una occasione importante di confronto su tematiche fondamentali come quelle dei diritti sociali e dei valori cristiani, che il presidente Michele Zannini ha posto a base della sua relazione. L?etica della responsabilità sociale in politica e nell?impresa è stata richiamata come un valore forte per una nuova governnce nelle istituzioni e per affermare i principi di un cristianesimo che mette al primo posto la persona.Nello stresso tempo nella relazione introduttiva sono stati richiamati i valori del lavoro, dei diritti fondamentali a base della nostra Costituzione, della formazione e della integrazione degli immigrati in una società più solidale, in cui la diversità viene riconosciuta come una ricchezza. In tal senso acquista forza la ricerca di nuove forme di rete e di aggregazione intorno al mondo dell?associazionismo e del volontariato (con l?avvio di un comitato promotore per il Forum del Terzo Settore), che anche in provincia di Caserta si presentano come alternative alla crisi della politica per affermare nuove opportunità di protagonismo e partecipazione democratica, di una vera e propria cittadinanza attiva.
In presenza di una platea qualificata di esponenti del mondo politico,sindacale e dell?associazionismo hanno portato il loro saluto istituzionale il sindaco di Caserta Nicodemo Petteruti ed il presidente della provincia Sandro De Franciscis. Ma il contributo più originale e per certi versi dirompente è stato quello del vescovo di Caserta R. Nogaro che non ha perso l?occasione di richiamarsi ai valori fondativi di un cristianesimo integrale, ormai raro anche nelle gerarchie ecclesiastiche.
Di particolare durezza sono stati i riferimenti alla classe politica di governo locale e nazionale, nella quale ormai prevalgono solo interessi contingenti a danno delle competenze e della meritocrazia.
Al riguardo Nogaro ha stigmatizzato il fatto che si va a votare con una legge che schiaccia ogni regola democratica,in cui decidono solo le segreterie dei partiti, senza alcuna possibilità di rinnovamento rispetto ad una classe politica che ha registrato fallimento a tutti i livelli . Il congresso è rimasto impressionato da una affermazione tanto dura quanto vera con cui il vescovo ha sottolineato che ormai siamo in presenza di ?una camorra della politica?, che schiaccia ogni possibilità di partecipazione dei cittadini e di vita democratica.

Certamente è stata una espressione forte, ma corrispondente alla realtà di quanto avviene a livello regionale e locale con una classe politica incompetente a risolvere emergenze drammatiche come quelle dei rifiuti e dell?ambiente (cave). Nello stesso tempo - come è emerso nel corso degli incontri del Follaro d?Oro a Capuanova - siamo in presenza di una vera e propria questione morale per quanto riguarda la cultura della legalità (con fette importanti della politica colluse con la criminalità e con interi comparti economici, produttivi attaccati e condizionati dalla camorra, dal raket e dall?usura, come hanno sottolineato le associazioni datoriali alla luce dei recenti episodi criminali in importanti imprese nell?area aversana e nel Basso Volturno).
In questa fase di avvio della campagna elettorale per il rinnovo del Parlamento appare quanto mai utile ed opportuno il richiamo a valori forti della politica come ricerca del bene comune,fondati sulla capacità di innovare e di promuovere processi di sviluppo locale e di valorizzazione delle risorse del territorio; come stimolo per una nuova classe dirigente in grado di promuovere una vera partecipazione democratica, fondata sulla competenze e sull?etica della responsabilità ad ogni livello.

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