Arco di Adriano, messa in sicurezza 'temporanea' dopo il sequestro

Intervento tampone in vista dei prossimi lavori. Tavolo tecnico anche per la nuova progettazione di Palazzo Teti

L'Arco di Adriano

Arco di Adriano e Palazzo Teti al centro dei tavoli tecnici svolti presso la Sala Giunta del Comune di Santa Maria Capua Vetere. Al centro dei vertici la questione dei percorsi più efficienti volti ad assicurare decoro a due simboli della storia cittadina.

Rispetto all’Arco di Adriano, dopo il primo incontro svolto presso la Procura della Repubblica, l’ultima riunione, in presenza dei consulenti tecnici individuati dal pubblico ministero, Gianfranco De Matteis e Franco Basile, della dottoressa Tomeo e l’architetto Manco per la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio, del sindaco Antonio Mirra e del dirigente dell’Ufficio tecnico Riccio, ha permesso di individuare il programma di interventi finalizzati alla messa in sicurezza temporanea del monumento tale da risultare propedeutica a successive operazioni di restauro e valorizzazione.

In particolare, si è convenuto di procedere sia ad interventi di messa in sicurezza che a lavori che interesseranno la parte superiore dell’Arco mentre per quanto riguardo la pavimentazione, da realizzare attraverso un tappetino anti-vibrazione, si rende necessario un ulteriore sopralluogo volto a definire dettagliatamente l’area dell’intervento. Tali step recepiscono in parte anche il progetto di messa in sicurezza e manutenzione dell’Arco che il Comune ha inviato alla Soprintendenza lo scorso mese di gennaio. Il prossimo incontro, questa volta presso la Procura della Repubblica, si terrà venerdì 17 luglio.

Altrettanto proficuo è stato il tavolo tecnico che si è svolto per il recupero di Palazzo Teti e al quale hanno preso parte, oltre a Tomeo e Manco per la Soprintendenza, anche lo staff che sta curando la progettazione, il sindaco Antonio Mirra e il dirigente dell’Ufficio tecnico ma anche la consulente al marketing territoriale Floriana Iannone e il responsabile alle iniziative culturali Enzo Oliviero. In questo caso è stato dato seguito all’iter avviato dall’amministrazione Mirra con il recupero di fondi volti ad una progettazione che consentirà di trasformare lo storico edificio di via Roberto d’Angiò in un luogo con finalità culturali e sociali di ampio respiro: l’obiettivo è quello di realizzare un museo, una biblioteca, sale multimediali, ambienti dedicati alla musica e porre in essere percorsi volti alla piena valorizzazione del suo importantissimo giardino. Durante la riunione sono stati appunto definiti, dopo la presentazione del progetto nello scorso mese di maggio, sia gli interventi ritenuti indispensabili in maniera preliminare per l’indagine archeologica del sito sia gli interventi necessario per definire la destinazione d’uso dei vari ambienti, tra cui appunto il giardino.

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"Spirito collaborativo e sinergia di intenti sono alla base di entrambi i percorsi. Rispetto ai lavori avviati per l’Arco di Adriano – ha dichiarato il Sindaco Antonio Mirra – andiamo finalmente in quella direzione da tempo da noi auspicata e che adesso, mettendo tutte le parti attorno allo stesso tavolo, consentirà di guardare con ottimismo al futuro del nostro straordinario monumento. Il recupero e la piena funzionalità di Palazzo Teti, invece, devono rappresentare uno dei fondamentali obiettivi dei prossimi anni dell’amministrazione comunale e, in generale, di tutta la comunità cittadina. Stiamo lavorando in tale direzione per l’alto valore storico, architettonico ma anche simbolico - per tutte le vicende che lo hanno contraddistinto - di Palazzo Teti".

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