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Conflitto d'interessi: Tar conferma esclusione ditta da appalto Pnrr da 2,5 milioni

I professionisti indicati per la progettazione esecutiva hanno lavorato agli elaborati posti a base di gara

Ditta esclusa per un conflitto di interessi: il Tar conferma la decisione del Comune. Succede a Santa Maria Capua Vetere. 

La prima sezione del tribunale amministrativo di Napoli, presidente Vincenzo Salomone, ha confermato il provvedimento dell'Ente guidato da Antonio Mirra, costituitosi in giudizio con l'avvocato Paolo Centore, con cui la commissione ha escluso la Tmc Costruzioni Immobiliari Italiane affidando l'appalto alla Scalzone Costruzioni, rappresentata dall'avvocato Clemente Manzo. La vicenda riguarda l'affidamento dei lavori di ampliamento e rifunzionalizzazione di un centro sportivo multifunzionale in via Del Lavoro a Santa Maria Capua Vetere, finanziato con fondi Pnrr per circa 2,5 milioni di euro. 

La Tmc, nella propria istanza di ammissione, ha indicato per la progettazione esecutiva un raggruppamento temporaneo di professionisti costituito dalla società Constructura Consulting (quale capogruppo) e dagli architetti Giuseppina Elefante e Vincenzo Maria Genovese. Gli stessi professionisti, però, insieme all'ingegnere Nicola Sampietro e all'architetto Massimiliano Rendina - rispettivamente direttore tecnico e socio della Costructura - avrebbero prestato supporto per la progettazione impiantistica, strutturale e architettonica del progetto a base di gara. 

Per questo la commissione nominata per l'affidamento dell'appalto aveva escluso la Tmc affidando poi l'appalto alla Scalzone Costruzioni. I giudici hanno evidenziato la norma secondo cui "gli affidatari di incarichi di progettazione per progetti posti a base di gara non possono essere affidatari degli appalti, nonché degli eventuali subappalti o cottimi, per i quali abbiano svolto la suddetta attività di progettazione". Questo al fine di "evitare che il destinatario di un incarico di supporto possa attraverso le informazioni così acquisite ricavare un “vantaggio competitivo”, ovvero possa conseguire in proprio il contratto al quale ha collaborato con maggiore facilità rispetto ad altri operatori". 

Il ricorso della Tmc è stato così respinto con la conferma di tutti i provvedimenti adottati dal Comune che ora potrà proseguire regolarmente nell’esecuzione dei lavori, nel rispetto dei tempi del Pnrr.


 

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