rotate-mobile
Attualità

Appalto da 7 milioni di euro, il Consiglio di Stato ferma l'aggiudicazione dopo ricorso 'lampo'

Nella giornata di venerdì il Tar Campania aveva respinto la domanda cautelare da parte della ditta esclusa. Dopo 24 ore Palazzo Spada ribalta tutto

Nuovo stop, stavolta al Consiglio di Stato, per l'appalto da 7 milioni di euro, con fondi Pnrr, per la riqualificazione del fabbricato B1 di Parco Primavera, a Tuoro. 

Sul caso, nella giornata di venerdì, la prima sezione del Tar della Campania aveva respinto l'istanza cautelare avanzata dalla ditta Di Bello Appalti, esclusa dalla gara. Per i giudici di Palazzo de Londres, infatti, "a prescindere dalle questioni relative alla legittimità dell’esclusione di parte ricorrente, le censure da questa proposte avverso l’aggiudicazione (in favore della cooperativa La Palma 73 nda) non paiono fornite del necessario fumus di fondatezza".

I giudici di una ventina di motivi di ricorso, da parte dell'avvocato Renato Labriola, difensore della Di Bello, hanno focalizzato la propria attenzione solo su due: l'avvalimento dei professionisti indicati, il cui corrispettivo sarebbe irrisorio e l'omessa indicazione del geologo. Questioni che non sembrerebbero, questa la motivazione dei giudici, "alterare il contenuto sostanziale dell’offerta". Ricorso respinto.

Ma nemmeno il tempo di un amen che si torna in Tribunale. L'avvocato Labriola ha presentato un nuovo ricorso, stavolta al Consiglio di Stato, che ha ribaltato la situazione. "L'immediatezza e l'intensità del periculum dedotto giustificano la concessione dell'invocata tutela provvisoria nelle more della definizione collegiale dell'incidente cautelare", si legge nel decreto del Consiglio di Stato. I giudici di Palazzo Spada hanno fissato l'udienza per l'inizio di maggio per la trattazione dell'istanza. 

La vicenda era già finita lo scorso mese davanti ai giudici amministrativi. In pratica, la commissione di gara da un lato aveva riammesso la Palma 73, in un primo momento esclusa e poi risultata aggiudicataria provvisoria, e dall'altro aveva escluso l'Appalti Di Bello sulla scorta di un'offerta economica ritenuta "difforme" rispetto a quanto previsto dal regolamento di gara.

renato labriola-3

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Appalto da 7 milioni di euro, il Consiglio di Stato ferma l'aggiudicazione dopo ricorso 'lampo'

CasertaNews è in caricamento