Lunedì, 17 Maggio 2021
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Antenna della Wind bloccata, scoppia il caso

I consiglieri di opposizione incalzano il sindaco: "L'ordinanza non potrà mai assolverlo dalle proprie negligenze"

Il consigliere comunale di opposizione Giuseppe Glorioso

Stop ai lavori per l'installazione di un'antenna della Wind Tre in un terreno privato di via San Pietro a Capodrise, scoppia la bufera dopo l'ordinanza firmata dal sindaco Angelo Crescente. Ad accendere gli animi sono i consiglieri di opposizione Roberta Argenziano, Annamaria Cipullo, Giuseppe GloriosoFilippo Topo che dichiarano: "Si tratta di un atto dovuto ma, in parte, si configura come frutto dell’iniziativa incalzante dei gruppi consiliari di opposizione sul tema. In ogni caso tale ordinanza non potrà mai assolvere gli amministratori dalle proprie negligenze che hanno indebolito e compromesso l’azione dell’Ente comunale nei confronti della società Wind Tre".

I quattro consiglieri di minoranza sottolineano che "il Comune di Capodrise non ha adottato, nei termini di legge, alcun provvedimento in seguito alla presentazione della richiesta di installazione di una nuova stazione radio base da parte di Wind Tre in via San Pietro, che avrebbe potuto impedire la formazione del silenzio-assenso e nel contempo promuovere un sito alternativo attraverso la verifica delle compatibilità urbanistiche e territoriali. Il Comune si è sottratto al dovere di intervento quando con nota del 10 novembre 2020 Wind Tre comunicava l’avvio dei lavori e, inoltre, ha omesso di costituirsi in giudizio tempestivamente consentendo alla Wind di avere gioco facile nel pronunciamento favorevole da parte del Tar".

Da qui una serie di interrogativi. "Perché il Comune non ha emesso nessun provvedimento ostativo alla richiesta presentata, nel novembre 2019, da parte della società Wind Tre? - si chiedono i quattro consiglieri di minoranza - Perché il Comune non si è costituito in giudizio nel ricorso innanzi al Tar Campania? Perché non è stato adottato alcun provvedimento per annullare in autotutela il silenzio assenso formatosi sulla richiesta? Sono questi alcuni passaggi cruciali di una vicenda divenuta ingarbugliata e di difficile soluzione per le responsabilità degli amministratori comunali".

Ora "il sindaco e gli assessori dovranno dare spiegazioni del loro operato": è questa la finalità dell’interpellanza che i consiglieri di opposizione hanno presentato nei giorni scorsi per fare luce sull’intera vicenda e per sollecitare l'amministrazione comunale ad intraprendere azioni più credibili ed efficaci nei confronti della Wind. 

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