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Ampliamento dell'ospedale, i giudici chiedono chiarimenti al Comune

Il Tar ha imposto a Palazzo Castropignano di presentare la documentazione sulla Vas e sul Puc

Il Tar impone al Comune di Caserta di presentare documenti sul progetto di ampliamento dell'ospedale Sant'Anna e San Sebastiano e per la realizzazione di un parcheggio al servizio della struttura sanitaria. 

E' quanto accaduto nel corso dell'ultima udienza dinanzi all'ottava sezione del tribunale amministrativo sulla vertenza di alcuni proprietari dei lotti di terreno oggetto di esproprio. In particolare Palazzo Castropignano dovrà formulare chiarimenti riguardo la Valutazione Ambientale Strategica e se la variazione approvata dal Consiglio Comunale sia compatibile con il Puc in corso d'approvazione. 

Per l'area adiacente l'azienda ospedaliera, in cui insistono i terreni dei ricorrenti, il Comune aveva avviato investimenti per 30 milioni di euro per la realizzazione di un nuovo edificio a 3 piani dedicato alla Medicina nucleare e di una struttura in moduli Covid per 24 posti letto, oltre che per la riqualificazione e la gestione di un parcheggio pubblico comunale.

Un "progetto importante", lo aveva definito il sindaco Carlo Marino, per il quale è stato adottato il piano particellare di esproprio e la variante al Piano regolatore generale, ed è stata approvata la proposta di project financing per la realizzazione e gestione del parcheggio per 30 anni della società Kintel spa. Tutti provvedimenti che i proprietari terrieri hanno impugnato e sui quali ora i giudici del Tar Campania sono chiamati a pronunciarsi.

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