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Caputo: “Contestato sotto casa”. Gli allevatori: “Noi evitiamo protesta incontrollata"

Si alza la tensione tra l’assessore regionale ed il coordinamento che sta contestando a Caserta

La tensione sale nello scontro a distanza tra l’assessore regionale all’Agricoltura Nicola Caputo ed il coordinamento degli allevatori bufalini che, dalla scorsa settimana, ha iniziato una protesta a Caserta, davanti la sede dell’Asl, per denunciare il nuovo piano anti brucellosi che, secondo loro, penalizzerebbe le aziende.

Ad accendere maggiormente il fuoco della protesta, c’è stata una contestazione che sarebbe andata in scena, sabato, sotto casa dell’assessore regionale Caputo. “Scendere in piazza è un diritto, così come far sentire la propria voce: ho sempre difeso tutte le modalità di partecipazione e di libera espressione del dissenso che si muovono nella correttezza e nelle regole” ha commentato Caputo sui social. "Dopo quanto accaduto a Caserta in questi giorni, con modalità che nulla hanno a che vedere con i luoghi della politica e delle istituzioni, temo si sia superato un limite che, sempre, deve essere osservato, quello del rispetto delle persone. Ma a qualcuno viene qualche dubbio per tutto questo clamore? Siete proprio sicuri che si stanno facendo gli interessi del mondo allevatoriale sano? Ci sono ancora “contestatori di professione” che - in un momento storico così delicato - strumentalizzano tutto e tutti, calpestando i veri interessi degli allevatori ed evitando il dialogo costruttivo con le Istituzioni, pur di avere visibilità personale. A qualcuno non fa piacere che il piano parta e ne chiede la sospensione nella sua totalità, contestandone la rispondenza alle esigenze degli allevatori. Ma forse sfugge che il piano è stato definito con il supporto delle massime autorità in materia di sanità e condiviso con gli stessi allevatori. Forse a qualcuno, ma non certo ai cittadini campani, sfugge che Il Piano è volto alla eradicazione di zoonosi (malattie infettive trasmettibili all’uomo) per le quali non si può essere superficiali,  il rigore deve essere massimo assicurando, però, vicinanza agli allevatori per la drammatica situazione che stanno vivendo”. Con Caputo si è schierato il gruppo consiliare di Italia Viva, guidato da Roberto Peluso: “Il Gruppo Consiliare Italia Viva in merito ai gravissimi attacchi subiti dall’assessore all’Agricoltura Nicola Caputo e dalla sua famiglia, davanti la propria abitazione a Caserta, manifesta totale solidarietà condannando azioni e linguaggi violenti che alimentano tensioni sociali e clima d’odio, strumentalizzando gli stessi allevatori”.

La risposta del coordinamento che sta protestando davanti la sede dell’Asl non è tardata ad arrivare, con una netta presa di distanze dalla contestazione sotto casa dell’assessore regionale. “in questi giorni gli allevatori stanno manifestando a Caserta dove sono in presidio permanente. Presidio le cui modalità sono state comunicate ampiamente alle diverse autorità (Comune, Prefettura e Questura) e che prevedono, fra l'altro, la diffusione di volantini, la raccolta di firme alla petizione rivolta al Presidente della Repubblica ed ai Ministri e lo speakeraggio con cui si diffonde l'invito a partecipare. Presidio di cui tutti i cittadini di Caserta possono vedere e frequentare come stanno facendo in tanti. La mobilitazione degli allevatori del Casertano messa in campo finora sta contribuendo a contenere ogni manifestazione incontrollata possibile in situazioni di crisi come quelle che sta attraversando il comparto, contribuendo a garantire la civile espressione dell'esercizio di critica e di proposta garantiti dalla Costituzione. Stiano tranquilli i cittadini di Caserta e stia tranquillo l'Assessore. Dal Coordinamento Unitario in Difesa del Patrimonio Bufalino non verrà mai altro che manifestazioni espresse come si conviene in una iniziativa pacifica per quanto indignata”.

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