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Sabato, 22 Giugno 2024
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Gli allevatori scrivono al ministro: serve un commissario nazionale

Si attende la nomina per risolvere le questioni regionali. Il portavoce Fabbris annuncia che dal 16 aprire riprenderà lo sciopero della fame: "Lo terrò davanti alla sede del Ministero della Salute a Roma"

Gli allevatori del comparto bufalino hanno inviato una lettera al ministro della Salute, Orazio Schillaci. La missiva, a firma di Gianni Fabbris, portavoce del coordinamento unitario in difesa del patrimonio bufalino, invoca la nomina del commissario nazionale che si occupi della questione brucellosi e tbc.

Una figura determinata a seguito dell'incontro avvenuto presso il Ministero per la Salute il 22 maggio 2023 al fine di "risolvere i problemi della brucellosi e della Tbc nelle regioni italiane ancora non indenni, segnatamente in Sicilia, Campania, Calabria e Puglia. Dal 22 maggio abbiamo preso atto con soddisfazione che con il Governo si è aperto un percorso finalizzato a risolvere i problemi. Abbiamo registrato positivamente il confronto che ha portato a condividere a diversi livelli la necessità della nomina del Commissario Nazionale e i passaggi che hanno sostanziato una proposta ampiamente condivisa circa il metodo e la sostanza della nomina ma, oggi, non vediamo più alcun motivo di attendere oltre. A tutt'oggi la nomina del Commissario Nazionale ancora non è stata adottata dal Consiglio dei Ministri, per quanto ci consta sia stato completato tutto l'iter istituzionale, individuato e acquisito la disponibilità del soggetto designato, definiti i supporto operativi, trovate le risorse necessarie".

Fabbris ha anche annunciato che da martedì 16 aprile sarà nuovamente in sciopero della fame: "Non potendo più limitarmi a scrivere documenti e fare proposte, di fronte al malessere profondo degli allevatori, annuncio che sarò in sciopero della fame nuovamente, determinato a contribuire a porre fine ad una attesa insopportabile. Questa volta lo terrò davanti alla sede del Ministero della Salute a Roma, ovvero nel luogo dove ormai undici fa sedemmo con speranza e spirito positivo; condurrò lo sciopero della fame fino a quando non si sarà sbloccata la situazione e il Governo non avrà dato seguito agli annunci che si sono numerosi susseguiti in questi lunghi mesi".

Nella lettera si chiede di "portare alla firma del Consiglio dei Ministri il Provvedimento di nomina del Commissario Nazionale" ma anche, "a nome del Movimento che rappresento e che ha assunto l'onere e l'impegno di una iniziativa di civiltà, un incontro con il Forum per il Piano Partecipato, costituito in questi mesi e che attende da tempo di poter incontrare il Ministero senza averne avuto la possibilità dopo il 22 maggio scorso, per entrare nel merito dello stato dell'arte consegnando direttamente gli ultimi numeri e denunce sul disastro delle iniziative dei piani, in particolare in Campania e in Sicilia".

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