Domenica, 17 Ottobre 2021
Attualità Casaluce / via Limitone

La casa si allaga, terza denuncia contro il Comune

La giunta affida l'incarico per difendersi

Comune di Casaluce Vs famiglia Molitierno: atto terzo. La famiglia Molitierno, residente in via Lemitone a Casaluce, ha citato dinanzi al Tribunale di Napoli Nord proprio il Comune perché “a seguito di un forte ed eccezionale temporale il 23 luglio 2015, il locale terraneo di proprietà della famiglia, ha subito danni dall’immobile, dalle attrezzature e derrate alimentari custodite”.

In pratica i Molitierno ritengono che questo sia dovuto a responsabilità dell’Ente per il “mancato deflusso delle acque piovane, dovuto al mancato assorbimento del sistema fognario”. E pensare che è già la terza volta che i signori Molitierno citano il Comune per la stessa causa: c’è stato un atto di citazione nel 2013 e un altro riferito ad un altro evento del 2016. Il primo si è chiuso in prima grado con la vittoria della famiglia contro la quale il Municipio ha proposto Appello mentre il terzo è ancora in corso. Questo del 2015 è il secondo procedimento ma la giunta comunale guidata dal sindaco Nazzaro Pagano ha già pronta tutta la documentazione per rispondere ed anzi passa all’attacco: “Ci sono due accessi dell’abitazione aperti su via Limitone dai quali è penetrata l’acqua ma bisogna subito sottolineare che uno è abusivo”.

Secondo il Comune la famiglia Molitierno sa bene che “quando piove fortemente, il locale terraneo si allaga” e quindi di conseguenza già questo “elimina la responsabilità altrui per eventuali danni provocati”. Ma a provocare l’entrata dell’acqua è sicuramente “l’accesso abusivo che fa entrare l’acqua piovana più facilmente”.

Per questo motivo, visto che si sa che quando piove c’è la possibilità di allagamento “si deve usare la diligenza di collocare le derrate alimentari, almeno, ad un’altezza che li tiene indenni dall’acqua”. Una serie di giustificazioni da parte dell’Ente che comunque dovrà difendersi in tribunale: a rappresentare l’Ente ci sarà l’avvocato Angelo Capaccio di Aversa, al quale l’Ente ha riconosciuto 2mila euro.

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