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Gli alberi caduti nella Reggia saranno ceduti per realizzare opere d'artigianato

La direzione pubblica il bando: "Gli interessati dovranno presentare un progetto che riesca anche ad esaltare il valore storico del legname"

Ridare vita ai secolari alberi della Reggia di Caserta sradicati dal maltempo trasformandoli in opere d’artigianato o in energia sostenibile. E’ realtà il progetto sperimentale fortemente voluto dalla direzione del Complesso vanvitelliano, Patrimonio dell’Unesco, finalizzato a contribuire all’attuazione degli obiettivi di sostenibilità dell’Agenda 2030. E’ stato, infatti, pubblicato l’avviso per la cessione di materiali legnosi del Parco reale e del Giardino Inglese per finalità di recupero e valorizzazione, nell’ottica di favorire lo sviluppo di una filiera territoriale etica ed ecocompatibile.

L’iniziativa è inserita nell’ambito di una pianificazione strategica dei futuri interventi sul patrimonio arboreo volti ad attivare e organizzare risorse anche attraverso progetti di grande valore simbolico che rispondano però a criteri di fattibilità a sostenibilità. La partecipazione è subordinata alla presentazione e attuazione da parte degli operatori interessati di un progetto che riesca anche ad esaltare il valore storico del legname e a ridurre la quantità di materiale da destinare allo smaltimento.

L’aggiudicatario dovrà provvedere alla rimozione completa dei tronchi e dei rami, al caricamento e trasporto con modalità e mezzi idonei, alla pulizia dell’area limitrofa e alla sistemazione del terreno sottostante. E’ fatto obbligo anche la presentazione di un report sulle lavorazioni svolte e sulle azioni di recupero e valorizzazione dei materiali. L’esecuzione delle operazioni è da ritenersi a titolo di compensazione per la cessione del materiale.

“Si tratta di una procedura sperimentale - si legge in una nota della direzione della Reggia - che sarà, però, anche occasione di avvio di un percorso di gestione e recupero dei residui di materiale legnoso derivanti dalla manutenzione ordinaria del Parco. E’ esclusa dalla procedura l’esemplare di Cupressus Macrocarpa abbattuto dagli avversi eventi atmosferici del 23 dicembre scorso”.

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