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Altri alberi da abbattere, lettera di Tanzarella al sindaco Marino: "Perché li odia?"

L'ex parlamentare: "In una città deserto si accanisce sugli ultimi alberi sopravvissuti, perché?"

Il professore Sergio Tanzarella, ex deputato e tra gli ispiratori del movimento Speranza per Caserta, ha scritto una lettera al sindaco Carlo Marino sul possibile taglio di alberi in via Unità Italiana.

"Tra i tanti improvvidi provvedimenti che lei ha regalato a Caserta, negli anni bui che l'hanno vista sciaguratamente sindaco della città, quello del sistematico e diffuso taglio degli alberi sarà ricordato come un atto reiterato e purtroppo irreversibile della sua amministrazione - scrive Tanzarella - Temo che questa sua smania di abbattimenti manifesti patologie profonde che avrebbero bisogno di adeguate terapie di supporto psicologico. Signor Marino, perché lei odia gli alberi? Quali traumi nasconde questo desiderio di scure ed accetta? In una città deserto le si accanisce sugli ultimi alberi sopravvissuti, perché? Ho perso il conto degli abbattimenti compiuti, alberi che hanno impegnato anche 50 anni per crescere lei in pochi minuti li manda a morte. Desista signor Marino, desista, piuttosto faccia avere alla città l'annunciata cessione dell'area Macrico che lei dice di possedere e che aspettiamo di vedere da 15 giorni.  I suoi elettori sono avvisati se lei dovesse essere per altri 5 anni sindaco nessun albero sopravvissuto sarà risparmiato, però sono ancora in tempo, basterà non votarla e non ripetere in grave errore di 5 anni fa".

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