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L'assessore regionale all'Agricoltura, Nicola Caputo

L'assessore regionale all'Agricoltura, Nicola Caputo

Gli errori dell'assessorato di Caputo bloccano i finanziamenti agli agricoltori

Il presidente di Coldiretti Campania: ""Da due anni denunciamo una situazione fuori controllo"

"Da due anni denunciamo una situazione fuori controllo per le misure dedicate ai giovani agricoltori e non solo. Chiediamo all'assessore Nicola Caputo di fare presto". E' il commento di Gennarino Masiello, presidente di Coldiretti Campania, alle ultime notizie che riprendono i numeri sugli errori nelle pratiche comunicati dallo stesso assessorato all'Agricoltura della Regione Campania.

La commissione istituita dall'assessorato, a seguito di un esposto, ha riesaminato un campione delle pratiche finanziabili in graduatoria, confermando quanto Coldiretti Campania aveva preconizzato con una nota al presidente Vincenzo De Luca nel dicembre del 2019. Dalla verifica parziale emerge un tasso di errore del 10,41% in provincia di Avellino, del 3,84% in provincia di Benevento, del 27,41% in provincia di Salerno. Su Caserta e Napoli, in base a questo campione, non risultano casi. "Non possiamo immaginare - ribadisce il presidente Masiello - di ottenere risultati diversi continuando a fare le stesse cose e con la stessa impostazione. I limiti e i problemi della macchina burocratica sono ben noti, così come sono note le soluzioni. Errori formali o, peggio ancora, truffe vere e proprie vanno fatti emergere incrociando i dati. Possiamo pensare che manchino le competenze tecniche per valutare la credibilità di un processo agronomico?".

Come Coldiretti Campania "abbiamo chiesto al tavolo verde di effettuare un controllo oggettivo sul punteggio assegnato prima di emettere i decreti - fa sapere Masiello - È sufficiente analizzare il business plan per valutare la fattibilità delle proposte. In alcuni casi si è scoperto dalle verifiche che progetti ammessi non solo erano sbagliati, ma non ne avevano alcun diritto, sottraendo così risorse a chi è rimasto fuori".

"Possiamo immaginare - si chiede ancora Masiello - che manchino le competenze per controllare i fascicoli aziendali che sono ormai digitalizzati? Ci sono voluti due anni per avere le graduatorie delle misure per l'insediamento dei giovani in agricoltura, così come per il sostegno agli investimenti e stiamo ancora a cercare errori". Per il presidente di Coldiretti Campania, "non c'è più tempo da perdere. Ai giovani che vogliono investire in agricoltura non solo dobbiamo dare risposte, ma anche dire grazie".

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