Infermiere pestato al Pronto soccorso, ora si cambia: il manager annuncia il piano

Gubitosa faccia a faccia coi sindacati. Il Triage sarà “delocalizzato”: pronti progetti e fondi

Il direttore generale dell’Azienda Ospedaliera Sant’Anna e San Sebastiano di Caserta Gaetano Gubitosa ha accolto la richiesta di incontro avanzata dai sindacati dopo l’ultima aggressione ai danni di un infermiere avvenuta il 30 agosto scorso, quando un paziente, stufo di aspettare, ha iniziato a discutere col personale sanitario, rifilando un pungo all’infermiere costretto ad essere ricoverato in Medicina d’Urgenza. Dopo questo episodio, ultimo di una lunga serie di aggressioni, la Cisl ha minacciato lo stato di agitazione del personale chiedendo un incontro al manager. Gubitosa ha deciso di accogliere le rimostranze dei sindacati che lamentavano, soprattutto, “l’estrema scomodità e non funzionalità di una postazione di Triage allocata al centro dei locali di attesa, nel cuore della confusione e degli arrivi dei pazienti e dei familiari”.

Il direttore Gubitosa, si legge in una nota della Cisl, “confrontandosi con i rappresentanti e valutando insieme una opportuna rimodulazione strutturale ha dichiarato di essere pronto da subito a mettere mano ai lavori in quanto in possesso di progettazione adeguata e relativi fondi. Un intervento del genere potrà finalmente cambiare il volto del pronto soccorso, al fine di garantire una maggiore sicurezza al personale ma anche alle famiglie. La Cisl Fp  si ritiene soddisfatta delle assicurazioni fornite dal Direttore Generale e attende che l'iniziative venga intrapresa quanto prima al fine di salvaguardare la tutela della salute pubblica e una volta per tutte l'incolumità degli operatori che lavorano presso il pronto soccorso”.

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In realtà, il personale sanitario vorrebbe avere anche una maggior presenza di forze dell’ordine al Pronto soccorso, con la riapertura del drappello di polizia che era ritenuto un deterrente per i pazienti meno… pazienti.

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