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Trecento giorni per portare l'acqua al carcere: "Per noi istituzioni era un dovere" | FOTO

Partono i lavori per allacciare la casa circondariale alla rete idrica: 2 milioni dalla Regione per il cantiere

"Finalmente partono i lavori per allacciare la casa circondariale alla condotta idrica della città". Così il sindaco di Santa Maria Capua Vetere Antonio Mirra ha introdotto l'inizio dei lavori avviati oggi che porteranno dopo 25 anni l'acqua corrente all'interno del carcere direttamente dalla rete idrica cittadina. 

Prima della 'posa della prima pietra' si è svolta una conferenza stampa a Palazzo San Carlo alla quale hanno partecipato oltre al sindaco Mirra, la direttrice del carcere Elisabetta Palmieri, il capo della Procura Maria Antonietta Troncone, la presidente del Tribunale Maria Gabriella Casella, il prefetto Raffaele Ruberto ed il vicepresidente della Campania Fulvio Bonavitacola. L'inizio dei lavori "per noi istituzioni rappresenta l'adempimento di un dovere - ha detto ancora Mirra - Quello di far sì che vengano meno quelle situazioni di grave disagio che sono costretti a sopportare i detenuti soprattutto nel periodo estivo". L'opera è stata finanziata per circa 2 milioni di euro dalla Regione "non appena si è insediata la nuova giunta - ha detto ancora la fascia tricolore - La cultura giudiziaria è nel Dna di questa città che mostra una grande attensione alla tematica del carcere perché le condizioni di detenzione non siano disumane". 

Dopo gli indirizzi di saluto del presidente della Camera Penale Francesco Saverio Petrillo e dell'ex senatrice Camilla Sgambato, che in Parlamento ha portato avanti la battaglia per la casa circondariale Uccella, è stata la volta della direttrice del carcere Palmieri che ha ribadito come "oggi scriviamo una pagina di un libro iniziato nel 1996. Sono stati anni difficili per garantire condizioni di vivibilità all'interno del carcere. Oggi - conclude - è una giornata storica. Possiamo dire che questo grosso disagio finirà". Il cronoprogramma prevede la conclusione dei lavori entro 300 giorni a partire da oggi. 

L'inizio dei lavori è stato salutato con favore anche dal Procuratore Capo Maria Antonietta Troncone che ha ribadito come "occorre garantire ai detenuti la possibilità di iniziare un percorso riabilitativo. La società civile non può tollerare condizioni di detenzione disumane". Un inizio dei lavori che ha anche un significato doppio: "arriva nel pieno di una pandemia e di questo siamo contenti", ha dichiarato la presidente del tribunale Casella. Sullo stesso tenore l'intervento del prefetto Ruberto che ha sottolineato come "il problema si è risolto grazie al finanziamento della Regione ed alla sinergia delle istituzioni. La forza di uno Stato è quella di rispettare le regole proprio verso chi non le ha rispettate e per questo sta scontando una pena".  

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