Marcia indietro del sindaco, stop all'accoglienza dei migranti

Magliocca revoca la delibera per l'adesione al progetto Sprar: "Mancano le strutture adatte"

Il Comune di Pignataro Maggiore smentisce sé stesso sull’accoglienza dei migranti. L’Ente guidato dal presidente della Provincia Giorgio Magliocca aveva infatti pubblicato una “procedura di selezione ad evidenza pubblica” per individuare un soggetto privato per gestire e realizzare in co-progettazione interventi destinati all’accoglienza di 12 migranti nell’ambito del progetto Sprar per il triennio 2018/2020.

Un gesto di accoglienza e ospitalità cancellato da una delibera di giunta firmata dallo stesso sindaco lo scorso 30 ottobre, quando l’Ente guidato da Magliocca ha revocato il vecchio provvedimento di adesione al sistema di protezione per richiedenti asilo.

Il motivo? Nell’atto firmato dal primo cittadino si legge che “l’accoglienza di migranti non può essere soddisfatta per l’assenza sul territorio comunale di strutture che permettano l’efficacia e l’effettiva integrazione degli stessi”. Inoltre la delibera fa riferimento anche al decreto sulla sicurezza del governo, già ribattezzato “decreto Salvini”, che secondo Magliocca “reca nuove disposizioni atte a scongiurare lo strumentale ricorso alla domanda di protezione internazionale e razionalizzare il ricorso al sistema di protezione”.

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