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Tutor, notificate in Comune 240 ricorsi vinti dagli automobilisti

Rondello: “Paghiamo senza ritardi, le spese potrebbero triplicare”

Il caso Tutor rischia di costare caro al Comune di Marcianise. La vicenda è stata al centro della discussione anche dell’ultimo consiglio comunale in seguito ad una interrogazione presentata da Antimo Rondello. “Per quello che mi risulta - ha spiegato l’esponente dell’opposizione - negli uffici comunali sono state notificate circa 240 sentenze di ricorsi vinti contro le multe comminate. Ogni atto prevede anche le condanne del Comune per il pagamento delle spese legali, per una cifra intorno ai 200 euro a sanzione. Vorrei sapere se il Comune si sta muovendo per pagare, visto che se arriviamo alla fase esecutiva le spese rischiano di triplicare”. L’assessore delegato, Pino Riccio, ha annunciato che risponderà per iscritto alla interrogazione del consigliere di minoranza. “Stiamo seguendo attentamente la vicenda” ha chiarito. Il tutor, del resto, è stato al centro prima di lunghe ed aspre polemiche, poi di varie vertenze giudiziarie che stanno vedendo il Comune di Marcianise soccombere in tutti i ricorsi, visto che l’occhio elettronico installato sull’Asse Mediano e tarato sui 60 km/h è stato considerato “non a norma” dai giudici. 

Forse anche per questo l’amministrazione comunale di Marcianise non ha portato avanti l’altro progetto, relativo all’installazione degli autovelox su determinate strade della città. E’ stato lo stesso assessore Riccio, nel risponde ad un’altra interrogazione del consigliere Francesco Lampitelli, a spiegare: “Via Trentola, via XXV Aprile e via XXIV Maggio sono strade che meritano un’attenzione in tal senso - ha detto - ha l’assessorato è in attesa di una mozione che deve essere approvata dal consiglio comunale, secondo quelle che erano le indicazioni arrivate in tal senso anche nei giorni scorsi. Stiamo valutando una serie di interventi in materia di razionalizzazione della circolazione stradale, tra cui anche la zona a traffico limitato dispositivi elettronici, che devono essere autorizzati dal Ministero e dalla Prefettura”. Nelle scorse settimane, vi era stata anche una petizione dei residenti di via Trentola che aveva chiesto l’installazione di un autovelox per frenare gli automobilisti che sfrecciano a velocità sostenute lungo l’arteria.

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