Domenica, 13 Giugno 2021
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Prostituzione, Suor Giaretta: 'Promuovere inserimento immigrato'

Caserta - Di fronte alle esternazioni di questi giorni, che hanno trovato spazio nei nostri quotidiani e non solo, sono stata tentata di scegliere il silenzio ma poi, provocata da una stupenda affermazione di sant'Agostino che dice: "la speranza...

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Di fronte alle esternazioni di questi giorni, che hanno trovato spazio nei nostri quotidiani e non solo, sono stata tentata di scegliere il silenzio ma poi, provocata da una stupenda affermazione di sant'Agostino che dice: "la speranza ha due bei figli, la rabbia (indignazione) nel vedere come vanno le cose e il coraggio nell'intravvedere come potrebbero andare" ho scelto di dare voce alla mia speranza unitamente a quella della mia comunità ma anche alla speranza di tante donne e uomini che quotidianamente lottano e s'impegnano per il bene di questa nostra città.
Come donna, come consacrata e come cittadina, da anni impegnata in questo territorio per ridare un volto di dignità e di giustizia a tante giovani donne migranti, anche minorenni, schiavizzate e mercificate sulle nostre strade, mi fanno male certe affermazioni quali "non si può generalizzare ma alcune immigrate stanno lì per adescare uomini, anche anziani", così pure certi titoli di giornali "via le prostitute". Mi consolo nel pensare che probabilmente son più degli exploit estivi, in un'estate torrida. Su questi temi, sempre 'caldi' per i maschi, com'è consuetudine si tende a scaricare unicamente sulla donna l'origine, gli effetti e le conseguenze di certi 'peccati'. E pensare che - dati di statistiche attendibili - sono 9 milioni i maschi-clienti che vanno a comprare sesso a pagamento. Un comportamento questo, dell'universo maschile, alquanto generalizzato e che va ad alimentare, in maniera ipocrita, quel turpe traffico che è la tratta degli esseri umani.

Penso che questo dato allarmante, che personalmente mi indigna, ha qualcosa da dire alle nostre coscienze, alle nostre riflessioni e di conseguenza alle nostre scelte..Ridare un volto umano e di ordine alla nostra città chiede, in particolare a chi ha ricevuto il mandato di governare e amministrare la città, di sapere affrontare le sue tante problematiche e le sue diffuse sofferenze attraverso un dialogo aperto al confronto che sa ri-unire le tante e diverse forze presenti nel territorio per cercare insieme risposte operative adeguate , nel rispetto di tutti, in particolare dei più deboli.
Esistono strumenti legislativi, tra cui il Consiglio Territoriale Permanente per l'immigrazione - come previsto dal regolamento di attuazione del Testo Unico sull'immigrazione. Un organismo collegiale, presieduto dal Prefetto e composto da rappresentanti di istituzioni pubbliche e categorie private e sociali che operano nel territorio provinciale. Da noi, rispetto a tante altre città d'Italia, tale organismo è stato svuotato della sua grande funzione e reso inerte. Avrebbe invece il grande compito di analizzare le problematiche dell'immigrazione e di promuovere interventi finalizzati all'inserimento dell'immigrata/o nel contesto sociale locale favorendo politiche pubbliche integrate e tutto questo in uno spirito di chiara cooperazione istituzionale. Solo lavorando così, e insieme, si può ridare un volto umano e bello alla nostra città.

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