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Centomila persone hanno tenuto alti i valori dellamore al Mediterranean Pride of Naples 2014

Napoli - Centomila persone hanno partecipato al Mediterranean Pride of Naples 2014, una folla festosa che ha invaso pacificamente Napoli nel pomeriggio di sabato 28 giugno.Ha aperto il corteo il sindaco Luigi De Magistris. In testa la madrina...

Centomila persone hanno partecipato al Mediterranean Pride of Naples 2014, una folla festosa che ha invaso pacificamente Napoli nel pomeriggio di sabato 28 giugno.Ha aperto il corteo il sindaco Luigi De Magistris. In testa la madrina Giuliana De Sio, con Marco De Giorgi (direttore UNAR), Vanni Piccolo (UNAR), ed in rappresentanza dell'amministrazione comunale Simona Marino (delegata alle Pari Opportunità al Comune di Napoli).Presente il presidente di Arcigay Nazionale Flavio Romani, che tra le tante città in cui si celebrava nello stesso momento il Gay Pride (Milano, Torino, Venezia, Palermo, Perugia, Bologna, Lecce, Catania, Alghero) ha scelto Napoli per il trentesimo compleanno dell'Arcigay cittadino. Ex-presidenti e attivisti storici dell'associazione, da Tommaso Wenner a Luigi Amodio a Salvatore Simioli, hanno sfilato dietro lo striscione dell'anniversario dell'associazione che a vico San Geronimo dal 1984 è un presidio in difesa delle persone LGBT.
Presenti il Console di Francia a Napoli, Christian Timonnier e la Console generale degli Stati Uniti d'America a Napoli, Colombia A. Barrosse, il cui intervento ha suscitato una forte emozione nel pubblico. Nel ricordare la grande disposizione degli Stati Uniti ad abbattere tutti gli ostacoli all'eguaglianza delle persone LGBT, ha espresso la sua vicinanza alle istanze del movimento LGBT anche in quanto mamma di un ragazzo gay.
Forte la componente sportiva con gli ex-olimpionici di Mille Colori, la polisportiva gay Pochos, e la squadra di Rugby di Scampia. Presenti i sindacati (CGIL UIL), l'università (Centro Sinapsi della Federico II), associazioni studentesche e giovanili. Ed inoltre Famiglie Arcobaleno e Genitori Rainbow, Valdesi, UAAR.

«E' stato un grande momento di visibilità per la comunità LGBT, che grazie al duro lavoro delle associazioni LGBT sul territorio è più organizzata e presente nel tessuto sociale della nostra Città e della Regione con interazione crescente con le istituzioni, il tessuto produttivo, il terzo settore», afferma Neri Lauro, «Il Pride del Mediterraneo, inserito in un'onda inarrestabile, è un momento di forte rivendicazione di diritti non più negabili, per dare la spinta decisiva affinché le istituzioni e la politica portino a compimento i processi legislativi in corso».
Cinquanta volontari delle venti associazioni componenti il coordinamento Campania Rainbow hanno preparato per tre mesi la manifestazione. Cento sono state le adesioni tra associazioni e personalità dal mondo della cultura, della politica, dell'associazionismo. Duecento gli accrediti stampa, e migliaia le presenze da altre regioni e dall'estero.Il Mediterranean Pride of Naples, organizzato dal Comune di Napoli e dal Coordinamento Campania Rainbow, ha goduto del patrocinio dell'Assessorato all'Istruzione e Promozione Culturale della Regione Campania, dell'ANCI.

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