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Il Comitato cittadino fa un bilancio ad un anno dalla costituzione

San Nicola la Strada - Il prossimo 8 febbraio, alle ore 18 nei locali della Parrocchia Santa Maria della Pietà alla Rotonda, si terrà l'assemblea generale del Comitato cittadino San Nicola città Partecipata sia per fare il punto sulla situazione...

Il prossimo 8 febbraio, alle ore 18 nei locali della Parrocchia Santa Maria della Pietà alla Rotonda, si terrà l'assemblea generale del Comitato cittadino San Nicola città Partecipata sia per fare il punto sulla situazione gestionale del sodalizio e sia per il rinnovo delle cariche sociali. Innanzitutto invitiamo ad una partecipazione massiccia tutti i nostri soci e soprattutto tutti i sannicolesi di "buona volontà" in quanto la forza di un Comitato è dato in massima parte dalle adesioni e dalla partecipazione massiccia dei suoi soci alla risoluzione delle problematiche che di volta in volta si presentano. Per il trascorso 2013 molti sono stati gli argomenti di cui il nostro sodalizio si è fatto carico e per i quali sono stati posti in essere diversi tentativi per salvaguardare gli interessi dei cittadini. La fase più positiva è stata quella del dialogo e degli incontri diretti con la cittadinanza attraverso la raccolta di firme per le due petizioni riguardanti la manutenzione delle strade e del verde pubblico e l'abolizione del pedaggio autostradale. Al di là delle promesse non mantenute dall'amministrazione comunale, tuttavia, abbiamo almeno ottenuto qualche beneficio come ad esempio il rifacimento del manto di asfalto di alcune strade cittadine. Veramente poco, ma , ripetiamo, ci vuole più forza per sollecitare i nostri rappresentanti e per più forza intendiamo più gente disposta a chiedere quanto ci spetta. Lo studio e l'analisi critica del contratto di affidamento del Teatro Plauto da parte nostra ha occupato le pagine dei midia casertani per oltre un mese, ma anche qui, nonostante le nostre filippiche , il sindaco ha ritenuto opportuno regolarsi in modo nettamente sfavorevole alla cittadinanza . Stesso problema per la Piscina e gli impianti sportivi che avrebbero dovuto essere il fiore all'occhiello della città ed invece, solo per incapacità gestionale, stanno addirittura cadendo in rovina prima del funzionamento. Ed intanto i mutui per queste opere sono sempre a carico della collettività che non trova giovamento da questo sacrificio economico. Anche il nuovo capitolato di appalto per la gestione dei rifiuti è stato oggetto di studio approfondito da parte della nostra segreteria. Tutto abbastanza soddisfacente tranne il mancato beneficio per i cittadini dei proventi della differenziata e l'imposizione di 38 addetti alla ditta che svolgerà il servizio, numero esagerato che fa lievitare i costi in partenza. Il nostro pensiero sarebbe stato quello della creazioni di isole ecologiche attraverso cui si esaltava la premialità. Ma anche qui i nostri Amministratori hanno preferito agire in modo diverso. E veniamo alla mobilitazione per Lo Uttaro ed al contrasto per l'insediamento della New Ecology . Siamo riusciti a coinvolgere più di quaranta associazioni di Terra di Lavoro sull'argomento, portato con ben due audizioni al Consiglio regionale della Campania ottenendo la sospensione dell'inizio attività della New Ecology , il divieto di insediamento di nuove attività insalubri sull'area Lo Uttaro, spuntando la caratterizzazione in corso sulla predetta area de Lo Uttaro e contribuendo insieme ad altri movimenti a rendere di dominio nazionale la questione della terra dei fuochi. Un contributo notevolissimo abbiamo dato, o almeno lo speriamo, alla redazione del Nuovo PUC sannicolese depositando un documento completo i cui punti essenziali si riassumono nel blocco della crescita edilizia, nel risanamento dall'amianto ( grazie al nostro intervento la Regione ha finanziato un piano per la messa in sicurezza degli edifici contenenti amianto al CIAPI) , nel potenziamento del verde, nella creazione di un punto di incontro sociale nel centro ella città con riqualificazione della mobilità pedonale e ciclabile. Su questi punti bisogna mantenere la pressione affinchè non vi siano sforature. Infine, ed è proprio di questi giorni, la denunzia a tutte le istituzioni dell'aumento arbitrario della Tares, perpetrato dall'amministrazione comunale che ha approvato fuori termine , senza un regolamento peraltro da noi invocato da molto tempo ma non approntato alla bisogna e soprattutto con la mancanza di una benchè minima giustificazione per l'aumento di circa il 50% dell'importo rispetto al 2012, senza tener conto delle classi più disagiate del paese. Grazie al nostro immediato intervento si è lenito il provvedimento, strappando al Sindaco il frazionamento della rata e la creazione di un fondo di solidarietà per i più bisognosi. Questo in breve quanto abbiamo prodotto, ma avremmo potuto fare ancora di più solo se fossimo stati più numerosi sia come numero e sia come capacità di impegno. Signori cari, i tempi sono cupi, ma un po' di colpa è anche nostra soprattutto per la mancanza di partecipazione alla vita sociale e per l'assenza completa di ogni forma di controllo su chi opera grazie, purtroppo, alla nostra delega elettorale.

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