Attualità

Dopo il caffe' sospeso arriva il 'pane sospeso'

(Piana di Monteverna) Le comunità della piccola Italia hanno tante risorse, e sanno mostrare un volto solidale e generoso, capace di offrire approdi preziosi a chi è in difficoltà, ai più deboli, agli invisibili, ai nuovi poveri. Ma questi...

072148_panificio_Valentino

(Piana di Monteverna) Le comunità della piccola Italia hanno tante risorse, e sanno mostrare un volto solidale e generoso, capace di offrire approdi preziosi a chi è in difficoltà, ai più deboli, agli invisibili, ai nuovi poveri. Ma questi spazi si devono allargare, conquistare nuovi alleati. Dare sollievo ai più deboli, sostenere con piccoli gesti chi ha bisogno, per alleviare le sofferenze di queste persone meno fortunate. E di questi tempi c'è bisogno di tanta solidarietà. Pane e solidarietà. Un binomio che va a braccetto. In Italia sarebbero 24.230 le tonnellate di pane che ogni trenta giorni finiscono nella spazzatura. Alla faccia della crisi. E del miliardo di persone che, secondo la Fao, soffrono la fame nel mondo. In Italia, in Campania in particolare, ci sono sempre più persone in gravi difficoltà, che hanno difficoltà persino ad acquistare un chilo di pane. Di qui l'idea, la storia che racconteremo. Dopo il caffè "sospeso", arriva il pane "sospeso". A Napoli, un tempo c'era l'abitudine di lasciare il caffè sospeso(come il sindaco De Magistris, nei giorni scorsi "congelato). Si entrava al bar, si ordinava, si sorbiva il caffè e alla cassa dopo, si pagavano due caffè. L'altro caffè era "sospeso", offerto a qualche bisognoso, che, entrando, non potendoselo permettere, lo trovava già pagato. La discrezione di individuare la persona indigente era del barista. A Piana di Monte Verna, nella panetteria-pasticceria, dove il pane è cotto a legna, considerato da molti il pane più buono della Campania: gestita da oltre un quarto di secolo dalla signora Miranda Valentino e dal consorte Giovanni Di Martino , nei giorni scorsi è stata lanciata l'idea del "pane sospeso". Stesse modalità del caffè sospeso. Si entra in panetteria per acquistare pane e al momento del pagamento si paga il pane da portare a casa, in più si paga un chilo o più di pane "sospeso", che il panettiere donerà alle persone che giungono al panificio, con chiare difficoltà, che difficilmente riescono a far coniugare il pranzo con la cena. E di questi tempi, con la grave crisi economica, sono in tanti ad avere notevoli difficoltà. Una situazione allarmante che ha spinto Daniela Iannacone, sensibile e generosa infermiera professionale, che lavora per L'Asl Caserta 1, Distretto 32 di Caiazzo, a promuovere la lodevole iniziativa. Come è nata l'idea? " Ho preso spunto dal caffè "sospeso" - racconta Daniela- "clonando" la pratica con il pane, un alimento di prima necessità, che per la verità è più importante del caffè "sospeso", una bevanda non necessaria, che è uno sfizio. L'idea del pane "sospeso" mi è venuta in una panetteria, dove più di una volta sono entrate persone che hanno chiesto al panettiere se potevano avere un pezzo di pane senza pagare, o altre che chiedevano pane, che avrebbero pagato appena possibile".

Iniziativa subito sposata dal panificio di Miranda Valentino e consorte, che, tiene a precisare. "L'iniziativa della signora Iannaccone è senza dubbio da lodare, ora vorrei però che l'idea si aprisse a più persone, per fare qualcosa di buono».
Attenzione però, fare del bene può costare davvero caro, specialmente quando la legge è applicata senza un pizzico di buonsenso". La signora Valentino qualche anno fa incappò in una sanzione, per aver regalato un pezzo di pane ad una nomade, trovata senza scontrino all'uscita dalla panetteria. Gli uomini dello "Stato", furono inflessibili: pesante sanzione per non aver emesso lo scontrino(per due chili di pane che aveva regalato con il cuore in mano alla povera nomade) . La norma dice che, anche se si regala qualcosa, bisogna emettere lo scontrino. Uno stato biscazziere e vampiro, senza cuore, debole con i forti e forte con i deboli, che prende di mira piccoli artigiani e commercianti, che spesso stronca la vita di queste persone, condannandole a morte con perentori avvisi di pagamento(ndr.pizzaiolo napoletano suicidatosi per una multa di 2000 euro da pagare nel giro di 24 ore). Ma torniamo alla bella e generosa iniziativa targata Iannacone. Dove si trova la panetteria con il pane "sospeso" per i bisognosi " già pagato, a disposizione di chi i soldi per il pane non tutti i giorni li ha ? A Piana di Monteverna, alla panetteria "Miranda Valentino" in via Villanova al numero 51(nei prossimi giorni sfornerà pane biologico con sale iodato, attesissima novita'), dove è stata introdotta l'idea, destinata a diventare usanza benefica, lasciando del pane in sospeso. E la prima ad inaugurare l'iniziativa, è stata proprio la generosa e simpatica infermiera, residente a Pratella, piccolo comune dell'alto casertano. L'apprezzata infermiera già impegnata nel sociale, svolge con passione, amore e dedizione il suo lavoro, nelle case di anziani, disabili e ammalati gravi, ed è molto ricercata dagli ammalati e famigliari, per la grande umanità, sensibilità e disponibilità mostrata quotidianamente. Un esempio da seguire sicuramente.

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Dopo il caffe' sospeso arriva il 'pane sospeso'

CasertaNews è in caricamento