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Cattivo tempo, danni per gli stabilimenti balneari

Caserta - Il cattivo tempo di questi giorni, ancora insistente su tutto il Litorale, ha notevolmente compromesso l'avvio della stagione estiva che stenta ad arrivare. Le mareggiate in rapida successione non solo hanno bloccato le aperture degli...

Il cattivo tempo di questi giorni, ancora insistente su tutto il Litorale, ha notevolmente compromesso l'avvio della stagione estiva che stenta ad arrivare. Le mareggiate in rapida successione non solo hanno bloccato le aperture degli stabilimenti, ma hanno e stanno ancora arrecando notevoli danni alle strutture che imprudentemente erano state montate già in spiaggia; le mareggiate e i forti venti di maestrale alternati a quelli di libeccio hanno eroso centinaia di metri di spiaggia, causando ancora più danni a chi vive il dramma dell'erosione della costa, ma hanno anche portato sulla battigia di tutto; alberi divelti dagli argini dei fiumi, bottiglie, plastica, vetro, non manca niente; subito i detriti e rifiuti sono stati rimossi dai balneari che si preoccupano, ove mai arrivasse all'improvviso il sole , di farsi trovare con arenili sporchi e non presentabili per i primi coraggiosi della bella stagione. La stagione balneare si sarebbe dovuta aprire il 25 Aprile scorso, inaugurando una serie di ponti di primavera e di week and , ma così non è stato, a causa delle temperature estremamente fredde le spiagge erano e sono deserte. Abbiamo perso, dalle notizie che ci giungono dal SIB nazionale il 70% del lavoro, ciò vuol dire non solo aver perso il mese di Maggio, ma di non aver potuto far decollare l'intera stagione con abbonamenti e promozioni: una stagione di lacrime e sangue mai così nera da almeno 50 anni; non solo il problema di non aver potuto lavorare, ma il danno di ricostruire, rimontare, riverniciare, ripristinare tutto da capo!! Il lavoro fatto nei mesi di marzo ed aprile è andato tutto al vento con danni economici rilevanti; tante spese senza incasso; ma non siamo soli; purtroppo la perdita del 70% del lavoro non riguarda solo noi ma l'intero indotto a noi collegato; sull'intera fascia costiera il solo turismo esistente è quello "balneare", che trascina come una "LOCOMOTIVA" tantissimi altri settori; il benzinaio di Capua non lavora se la gente non va al mare, il caseificio, il ristorante, l'edicola, e tutti i nostri fornitori di prodotti necessari all'attività balneare, alla ristorazione,al bar, ecc?ecc?
alla stagione che non arriva si aggiungono i problemi fiscali ed erariali che hanno messo definitivamente in ginocchio tutto il settore balneare dell'intero litorale domizio - flegreo; la pressione fiscale, i canoni demaniali marittimi insostenibili, la crisi economica, tutti fattori devastanti per la nostra attività; così abbiamo scoperto che fa' molto più rumore una grandinata in agricoltura che una mareggiata tra i balneari; per cui alla domanda "avete avuto danni?" noi rispondiamo subito di NO! Perché siamo balneari, di che cosa mai potremmo lamentarci??

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