Martedì, 15 Giugno 2021
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Coordinamento delle Associazioni Casertane chiede a candidati impegno per la Sun

Caserta - Il Coordinamento delle Associazioni Casertane, sempre attento alle problematiche del territorio, chiede impegni concreti ai candidati e garantisce che, a elezioni avvenute, resterà vigile perché le promesse diventino fatti. Una sfida che...

Il Coordinamento delle Associazioni Casertane, sempre attento alle problematiche del territorio, chiede impegni concreti ai candidati e garantisce che, a elezioni avvenute, resterà vigile perché le promesse diventino fatti. Una sfida che il Co.As.Ca. lancia in ogni tornata elettorale ai candidati, perché sappiano rappresentare gli interessi del territorio che li ha votati, spesso disattesi ad elezione avvenuta.

Molti i problemi irrisolti, legalità, ambiente, vivibilità, sicurezza, occupazione, rispetto della cittadinanza e meno privilegi e prebende. Tra gli impegni richiesti ormai da lunga data vi è quello che concerne l'Università. Caserta, capoluogo di Terra di Lavoro, non ospita la sua Università ma la Seconda Università di Napoli. Caso unico in Europa.La battaglia per il nome, che non è una nomination ma un riconoscimento di identità, è ultradecennale, ma il Coordinamento non demorde. Risale alla legge n. 245/1990, istitutiva dell'Università. Il problema è stato ripreso nella recente assemblea Co.As.Ca, anche per meglio chiarirlo all'opinione pubblica, alla quale da chi ha interesse ad imbrogliare le carte si fa subdolamente credere che il cambiamento del nome sia appannaggio del Senato Accademico. Falso per due motivi: il primo, quello fondamentale, è che questa Seconda Università è stata istituita con una legge e che la legge va modificata solo con un'azione parlamentare; il secondo è che è utopia pensare e sperare che sia il Senato Accademico a mutare il nome, perché non ne ha facoltà né mai lo farebbe, in quanto dire Università di Caserta per i baroni docenti può essere una diminutio. Né vale essersi appassionati all'acronimo SUN e non volerlo perdere, perché esso può essere conservato e così letto: Studiorum Universitas Nova, in coerenza con la Caserta Nova, che si costituì nel Villaggio Torre, quando nel secolo XV vescovi, conti e abitanti da Casa Hirta scesero al piano. Peraltro si tratta di un'operazione a costo zero perché la SUN già gode di una sua autonomia amministrativa.
Ora, alle vigilia delle elezioni, il problema ritorna sul tappeto. Occorre la modifica dell'articolo 1 della 245/1990. Il Co.As.Ca. ha già ben due volte impegnato i parlamentari del territorio perché si facessero carico del problema: dietro sua sollecitazione la prima proposta di modifica fu presentata nel 2007 dall'on. Rosa Suppa, ma rimase inevasa per la caduta del governo Berlusconi; la seconda proposta ancora su iniziativa del Co.As.Ca. è stata presentata a fine 2012 dall'on. Gianfranco Paglia, ma è andata a vuoto per la caduta del governo Monti. Ora il Co.As.Ca. ci riprova e chiede ai candidati tempestività, determinazione e rispetto dei patti.

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