Domenica, 13 Giugno 2021
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'Un'opportunita' per Teano' sull'intervento del Presidente Caldoro

Teano - Apprendiamo dalla Stampa di un intervento del Presidente della Giunta regionale della Campania, On.le Stefano Caldoro, in occasione della presentazione del libro "La riscoperta della Patria - Perché il 150° dell'Unità d'Italia è stato un...

Apprendiamo dalla Stampa di un intervento del Presidente della Giunta regionale della Campania, On.le Stefano Caldoro, in occasione della presentazione del libro "La riscoperta della Patria - Perché il 150° dell'Unità d'Italia è stato un successo" di Paolo Peluffo, Consigliere della Corte dei Conti ed attuale Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri; presentazione svoltasi presso l'Auditorium Parrocchiale di Vairano Scalo, Sabato scorso, 12 Gennaio.Nel suo intervento, il Presidente Caldoro ha, tra l'altro, dichiarato che siti simbolo per l'Unità d'Italia, come quello di Taverna Catena, a Vairano Scalo, vanno salvati e restituiti alla fruibilità collettiva.Per la verità, giornalisti prudenti, come Roberta Muzio de "Il Mattino", nel riportare la notizia hanno evidenziato che su Taverna della Catena " è tuttora aperta la disputa storica con Teano circa il luogo dell'incontro tra Giuseppe Garibaldi e Vittorio Emanuele II " ("Il Mattino" del 13 Gennaio 2013), ma non vorremmo che, in virtù del proprio credo riformista, il Presidente Caldoro finisca , esondando, col "revisionare" la nostra Storia; così come, di recente, già fatto dal suo ex compagno di partito, il Presidente dell'Istituto Enciclopedico Treccani, Giuliano Amato, non presente all'evento ma prefatore dell'opera suddetta .Ciò che stupisce e che ci rende sgomenti è, però, il silenzio osservato dai nostri attuali amministratori, che può apparire disinteresse a tutelare la memoria dello storico Incontro di Teano; prestigioso evento risorgimentale, avvenuto sul nostro territorio. A fronte di roboanti affermazioni, dei nostri Assessori e dello stesso Sindaco, che periodicamente si susseguono, ormai solo timidi atti vengono posti in essere al riguardo. Cosicché nell'opinione pubblica nazionale rischia di ingenerarsi, sempre più, un convincimento sbagliato circa il luogo esatto dell'incontro, peraltro basato su più che discutibili "prove", prodotte da personaggi tutt'altro che disinteressati.Per la cronaca, l'evento di Vairano, organizzato dalla sezione locale di quell'Istituto internazionale di Studi "G. Garibaldi" che aveva già dato prova di sé con la pubblicazione del volume "Giuseppe Garibaldi e Vittorio Emanuele II il 26 Ottobre 1860 a Taverna Catena: Vairano e non Teano - Documenti e testimonianze sull'incontro (1860 - 2011)" a cura di Guerino Di Salvo, vedeva il patrocinio, oltreché dello stesso Comune e della Regione Campania, anche del Comune di Piedimonte Matese e godeva della "moderazione" del Sen. Carlo Sarro; trasversalità sorprendente, questa sannita, che sembra frutto di un'acredine, nei confronti della popolazione sidicina, degna di ben più remoti contrasti.A loro dedichiamo queste parole, tratte dalle pagine della cronaca di Napoli, comparsa sul quotidiano "Il Roma" del 27 Ottobre 1860, n°300 : "Uno storico incontro; Vittorio Emanuele stringe la mano al Generale Garibaldi... verso le ore 8 e mezzo antimeridiane, il Re si trovava sulla Strada Caianello-Teano, al bivio della chiesa di Borgo, ivi gli andava incontro il Generale Garibaldi; cui il sovrano stringeva la mano. Vittorio Emanuele e il Dittatore procedevano quindi a fianco a fianco per circa dieci minuti, fino a Teano. A Porta Romana, si separavano".

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