Incendio boschivo rischia di distruggere la centenaria cipresseta di Fontegreca

Fontegreca - Due giorni di duro lavoro per domare l’incendio che, per virulenza e velocità di propagazione, avrebbe potuto  travolgere la centenaria cipresseta di Fontegreca, meta di ricercatori botanici per la rarità del tipo di cipresso ivi...

boscho incendio fontegreca

Due giorni di duro lavoro per domare l’incendio che, per virulenza e velocità di propagazione, avrebbe potuto travolgere la centenaria cipresseta di Fontegreca, meta di ricercatori botanici per la rarità del tipo di cipresso ivi presente, unico in Europa e nel mondo.

La segnalazione è giunta nella giornata di ieri, alle ore 15: 30 circa, presso la Sala Operativa provinciale di Caserta, struttura di coordinamento che nel periodo di massima pericolosità per gli incendi boschivi vede operare gli uomini del Corpo forestale dello Stato con personale del Settore foreste della Regione Campania.

La Cipresseta, che si estende per circa 70 ha, tra il Bosco dei Zappini e la vallata del fiume Sava, è assolutamente atipica, caratterizzata per il 90% da un ecotipo di cipresso della varietà horizontalis, tra i pochi resistere ad una malattia, il cancro della corteccia, che ha messo a rischio la sopravvivenza di questi alberi. Il Bosco degli Zappini si presenta come ceduo misto di carpino bianco e roverella. Si afferma a quota 400 il cipresso, esteso verso valle fino a trasformare l’area in una cipresseta pura. La sua rapida diffusione, a scapito del preesistente ceduo di cerro, leccio e orniello, determina l’esclusiva peculiarità di questa foresta che si presenta notevole anche sotto il profilo faunistico per la presenza di famiglie di rapaci e mammiferi.

I responsabili della Sala operativa di Caserta, il Comm. C. Marilena Scudieri per il Corpo forestale e il Dr. Magliocca per la Regione Campania, visto l'interesse naturalistico della zona, prontamente inviavano in loco personale forestale del Comando Stazione di Piedimonte Matese-Letino e squadre addette allo spegnimento di Marzano e della Comunità montana del Matese, dando inizio alle attività di coordinamento a difesa del bosco.

All'intervento ha collaborato anche l' Ufficio Territoriale della Biodiversità del Corpo forestale di Caserta, che si occupa della salvaguardia di questo habitat, in termini di cura e di gestione.

Dalle prime indagini è emerso che l'incendio, probabilmente di natura dolosa, è stato appiccato su un appezzamento di terreno ove insistono uliveti abbandonati, comodo combustibile per la propagazione del fuoco.

Il direttore delle operazioni di spegnimento, V.Isp. Passarella Nicola, valutata la situazione di pericolo, richiedeva il pronto intervento di un mezzo aereo, fornito tempestivamente dalla Regione Campania, in quanto il vento che spirava proprio in direzione dei centenari cipressi, poteva, da un momento all'altro, diventare fatale per il bosco monumentale.

Lima 2, l'elicottero impiegato per lo spegnimento, ha operato per circa tre ore sul posto riuscendo a domare le fiamme, grazie anche alla preziosa attività di bonifica a terra da parte delle squadre antincendio, che si è protratta fino ad oggi.

Il salvataggio del bosco è il risultato di una profiqua e fattiva collaborazione tra Corpo forestale dello Stato e Regione Campania, un impegno costante che si rinnova ogni anno e che, come nel caso della centenaria cipresseta, consente di salvaguardare, a beneficio della collettività, la risorsa naturale bosco.

Attendere un istante: stiamo caricando i commenti degli utenti...

Commenti

Torna su
CasertaNews è in caricamento