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Centrale nucleare Garigliano: iniziate operazioni decontaminazione

Cellole - Sono iniziate ieri mattina le operazioni di decontaminazione tramite scarifica delle pareti interne del camino della centrale nucleare del Garigliano (Caserta), alle quali seguirà lo smantellamento della struttura. Per la scarifica del...

Sono iniziate ieri mattina le operazioni di decontaminazione tramite scarifica delle pareti interne del camino della centrale nucleare del Garigliano (Caserta), alle quali seguirà lo smantellamento della struttura. Per la scarifica del camino, alto 95 metri, è stato progettato e realizzato un robot di tecnologia italiana. Dotato di telecamere per il suo comando in remoto, il robot effettuerà progressivamente, muovendosi dall?alto verso il basso, la rimozione dalle pareti interne di strati sottili di calcestruzzo debolmente contaminati, per uno spessore massimo di circa 5 millimetri. Il materiale prodotto verrà raccolto, trattato e stoccato nel deposito temporaneo D1 della centrale del Garigliano, in attesa dello smaltimento definitivo nel Deposito Nazionale. Il sistema di ventilazione all?interno della canna del camino assicurerà la depressione del condotto durante le operazioni, mentre specifiche serrande di regolazione posizionate sulla sommità permetteranno di gestire il flusso d?aria, evitando la dispersione all?esterno di detriti e polveri.

Durante le operazioni saranno prelevati campioni di materiale che, sottoposti ad analisi radiologiche, consentiranno di stabilire con massima precisione lo spessore di calcestruzzo da eliminare per raggiungere la superficie interna non contaminata. Ciò consentirà di ridurre al minimo la quantità di rifiuti radioattivi da gestire. La scarifica terminerà entro il 2015. Si procederà successivamente alla demolizione del camino come struttura convenzionale. Le attività per lo smantellamento del camino sono state avviate nel marzo 2014. Prima di procedere alla scarifica, infatti, l?area di cantiere è stata impermeabilizzata ed è stato costruito, in un apposito sito esterno alla centrale, un mock-up del camino alto 12 metri in cemento armato. Tale struttura ha permesso la formazione del personale e il collaudo dei sistemi e dei macchinari utilizzati per la scarifica. Sono stati, inoltre, effettuati specifici interventi di consolidamento della struttura per garantire la massima sicurezza in tutte le fasi dei lavori.

Tutti gli interventi sono stati progettati e saranno realizzati e monitorati in modo da non produrre alcun impatto sull?ambiente. Al termine, nello stesso punto, sarà realizzato un nuovo camino alto 34 metri. Un?altezza quasi tre volte inferiore a quella dell?attuale, sufficiente per lo scarico degli effluenti aeriformi derivanti dalle prossime attività di decommissioning della centrale.

?L?avvio della decontaminazione della centrale nucleare del Garigliano è una di quelle notizie che ti ripaga dell?impegno di anni? ha detto il consigliere regionale dei Verdi della Campania, Francesco Emilio Borrelli, commentando la notizia diffusa dalla Sogin, la società che si sta occupando di smantellare i siti che ospitano o hanno ospitato materiale radioattivo in Italia.


?Nel corso degli anni abbiamo portato avanti tantissime battaglie per fare chiarezza su quell?impianto che, quando era in attività, aveva il record assoluto di incidenti? ha aggiunto Borrelli auspicando ?il rispetto dei tempi previsti per lo smantellamento?.


?Ora si apre un altro fronte per la scelta del deposito nazionale che dovrà ospitare le scorie nucleari delle varie centrali in via di smantellamento e, anche in questo caso, bisognerà essere ben attenti a non fare scelte sbagliate, individuando un territorio adatto, sia dal punto di vista ambientale che della sicurezza? ha concluso Borrelli.

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