menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

A Napoli geologi a confronto a 30 anni dal terremoto dell Irpinia

Napoli - "Quali e quanti comuni si sono salvati dalle brutture della ricostruzione del dopo terremoto del 1980? Dobbiamo ricordare che alcuni portali in pietra di San Gegorio Magno sono stati rinvenuti addirittura negli Stati Uniti ? Vogliamo...

"Quali e quanti comuni si sono salvati dalle brutture della ricostruzione del dopo terremoto del 1980? Dobbiamo ricordare che alcuni portali in pietra di San Gegorio Magno sono stati rinvenuti addirittura negli Stati Uniti ? Vogliamo ricordare Romagnano al Monte , la Pompei del 2000, che è stata completamente abbandonata per scelte sicuramente politiche e non tecniche e il paese ricostruito a qualche Km di distanza ? Oggi il centro nuovo sembra un quartiere periferico e desolato di una grande città , mentre gli abitanti hanno perso la loro storia , la loro cultura " . Lo ha affermato , Francesco Peduto, Presidente dell'Ordine dei Geologi della Campania , nella sua relazione introduttiva alla conferenza " Il Terremoto Atteso : la prevenzione a 30 anni di distanza dal sisma del 1980". " Volendo avvicinarci a problematiche più vicine , per competenza , ai geologi , oggi i tempi sono maturi - ha proseguito Peduto - anche per chiederci se almeno c'è stata una reale messa in sicurezza dei centri antichi " . Ma dalla sala conferenze del Palazzo della Regione Campania , Isola C3 del Centro Direzionale di Napoli , geologi ed i direttori dei Dipartimenti di Scienze della Terra di alcune Università italiane , presenti all'evento , hanno lanciato un forte grido di allarme . "Il 23 Novembre , riprenderà alla Camera dei Deputati il dibattito sul disegno di legge Gelmini " Norme in materia di organizzazione delle università" che, se dovesse passare nella sua formulazione attuale , porterà alla scomparsa di ben 25 Dipartimenti di Scienze della Terra su 31. Ironia della sorte - ha continuato Peduto - proprio nella ricorrenza del sisma del 23 Novembre 1980 , mentre tante aree del Paese , di recente ed anche in questi giorni, sono flagellate da frane ed alluvioni , la scomparsa pressoché totale dei Dipartimenti di Scienze della Terra , dove si formano i giovani professionisti del futuro ed i futuri ricercatori , determinerà un terremoto nelle università italiane , con un sicuro danno per l'intero sistema Paese. Per tale motivo , tutta la comunità dei geologi italiani , dai docenti e ricercatori di Scienze della Terra , ai geologi liberi professionisti , dai colleghi degli Ordini Regionali a quelli delle Pubbliche Amministrazioni , chiede con forza una modifica del disegno di legge Gelmini". Chiaro anche il Presidente dell'Ordine dei Geologi della Calabria , Francesco Violo. "Il fatto che molti Dipartimenti di Scienze della Terra siano destinati a chiudere - ha affermato Violo - è un danno soprattutto per il territorio . Purtroppo è a rischio anche il Dipartimento di Scienze della Terra dell'Università della Calabria . La nostra è una regione ad altissimo rischio idrogeologico e sismico Tutti i comuni calabresi sono a rischio idrogeologico sia da frana che da alluvione. Usciamo da due inverni disastrosi dal punto di vista del dissesto idrogeologico. I danni in Calabria nell'inverno 2008 - 2009 e 2009 - 2010 superano 1 MLD di euro e purtroppo anche questa stagione non è iniziata bene . Solo nei mesi di Settembre , Ottobre , Novembre 2010 abbiamo registrato eventi piovosi eccezionali che hanno originato alluvioni con danni che superano i 200 MLN di Euro. Inoltre ben 261 comuni della Calabria sono in zona 1 per il rischio sismico e tutti gli altri in zona 2 . Dunque in un territorio con queste condizioni di vulnerabilità ai rischi naturali è veramente un danno che non continui ad esistere un Dipartimento di Scienze della Terra" . Forte l'appello della comunità accademica . " Rischiano di scomparire quasi tutti i Dipartimenti di Scienze della Terra e questo è il motivo che ha spinto tutta la comunità accademica ma anche i liberi professionisti, gli studenti - ha affermato Vincenzo Morra , direttore del Dipartimento di Scienze della Terra della Federico II di Napoli - a raccogliere questa nostra campagna di sensibilizzazione anche con una petizione che sta andando avanti molto bene . Abbiamo allertato diversi parlamentari per segnalare questa situazione che si verrà a verificare qualora dovesse essere approvato il disegno di legge della Gelmini . Dunque auspichiamo che le variazioni da noi chieste vengano accolte . Riteniamo che , in questo Paese , in questa Italia molto fragile dal punto di vista geologico ed è inutile ricordare quali siano i problemi quotidiani sui quali ci troviamo a combattere , perdere un'identità accademica quale quella dei Dipartimenti di Scienze della Terra sia un vulnus importante che vorremmo evitare" . Sono intervenuti alla conferenza gli assessori regionali Edoardo Cosenza e Pasquale Sommese . Di notevole spessore la presenza anche del mondo accademico e scientifico con gli interventi di Francesco Maria Guadagno dell'Università degli Studi del Sannio , Fabio Romanelli dell'Università degli Studi di Trieste, di Gabriele Scarascia Mugnozza dell'Università degli Studi di Roma " La Sapienza", di Nicola Sciarra dell' Università degli Studi di Chieti "Gabriele d'Annunzio", di Domenico Guida dell'Università degli Studi di Salerno , di Massimo Pica Ciamarra dell'Istituto Nazionale di Architettura , di Concettina Nunziata dell'Università degli Studi "Federico II" di Napoli, di Giuseppe Naso del Dipartimento Protezione Civile - Roma, di Daniela Pantosti dell'INGV

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Attualità

Bambina positiva, in quarantena compagni e 6 insegnanti

Ultime di Oggi
  • Incidenti stradali

    Scooter contro auto, muore ragazzo di 17 anni

  • Cronaca

    Arrestato il consigliere comunale Danilo D'Angelo

Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

CasertaNews è in caricamento