Aveta denuncia la grave situazione dei parchi campani

Roccamonfina - Oggi 23 settembre alle ore 16,30 presso l'Aula Magna dell'Università Parthenope di Napoli si è tenuto l'incontro sul tema dei finanziamenti per le aree protette della Regione Campania.All'incontro hanno preso parte il Prof. Giovanni...

Oggi 23 settembre alle ore 16,30 presso l'Aula Magna dell'Università Parthenope di Napoli si è tenuto l'incontro sul tema dei finanziamenti per le aree protette della Regione Campania.
All'incontro hanno preso parte il Prof. Giovanni Russo, Presidente dei Corsi di Laurea in Scienze Ambientali e Scienze Biologiche Università Parthenope di Napoli, i Presidenti dei Parchi Regionali della Campania, numerosi Sindaci dei Comuni dei Territori dei Parchi Regionali della Campania. "L'incontro di oggi- ha affermato il Presidente Raffaele Aveta- e' stata un utile occasione per fare il punto sulla grave situazione dei Parchi in Campania. I ritardi accumulati in questi mesi dalla Regione stanno compromettendo la funzionalità delle aree protette. Le delibere Caldoro che impongono ai Presidenti di svolgere esclusivamente le attività ordinarie rendono assolutamente impossibile programmare interventi per la salvaguardia e la valorizzazione dei delicati ecosistemi naturali e del ricco patrimonio di biodiversità custodito nelle aree protette campane. La possibile perdita dei finanziamenti connessi ai Piani Integrati Rurali Aree Protette (PIRAP), circa 120 milioni di euro di fondi comunitari, rende ancora più preoccupante la situazione. Potrebbero saltare interventi strategici per lo sviluppo delle aree interne della Regione. Ad esempio nel territorio del Roccamonfina sono a rischio interventi per circa 5 milioni di euro, progetti che vanno "dal recupero della Torre di Pandolfo Capodiferro al Borgo storico di Cerquarola, dalla realizzazione del museo paleontologico delle "Ciampate del diavolo", al primo orto botanico del Parco, al recupero naturalistico del Lago delle Coree. Sono fiducioso che la Regione comprenderà la delicatezza della situazione e non si esporrà al rischio di compromettere il lavoro già avviato".

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