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Legambiente: Fermare demolizioni significa dare via libera a betoniere della camorra'

Napoli - "Impedire le demolizioni significa dare il via libera al cemento illegale che in Campania rappresenta, insieme ai rifiuti, l'attività più redditizia per le organizzazioni criminali. Questo provvedimento è uno schiaffo alla lotta contro...

"Impedire le demolizioni significa dare il via libera al cemento illegale che in Campania rappresenta, insieme ai rifiuti, l'attività più redditizia per le organizzazioni criminali. Questo provvedimento è uno schiaffo alla lotta contro l'abusivismo che, come Sarno e Ischia insegnano, mina la sicurezza del territorio e mette a rischio la vita delle persone". Così Sebastiano Venneri, vicepresidente di Legambiente commenta il via libera da parte del Consiglio dei Ministri allo stop agli abbattimenti degli edifici abusivi in Campania. E il presidente Legambiente Campania Michele Buonomo aggiunge "Ci risiamo, da oggi in Campania si riscuote con gli interessi quello che è stato promesso in campagna elettorale. Ancora una volta il lupo perde il pelo ma non il vizio. Abbiamo già dato mandato ai nostri legali di impugnare il decreto davanti alla Corte Costituzionale. Bloccare le ruspe per legge quando per anni, tra il silenzio della politica, si è permesso di tutto è il segnale peggiore che si possa dare ai cittadini onesti, ennesimo favore alle betoniere dei clan"
A dare la cifra della devastazione del territorio campano contribuiscono anche i dati contenuti nell'ultimo Rapporto Ecomafia dove la Campania compare stabile al primo posto nella classifica del cemento illegale. con il 67% dei Comuni sciolti per mafia dal 1991 a oggi a causa di casi di abusivismo edilizio. Particolarmente emblematica la situazione dell'agro sarnese nocerino, tredici comuni con 285.662 abitanti su 158 chilometri quadrati sui quali, secondo i dati delle polizie municipali, sono stati cementificati illegalmente oltre 300 mila metri quadrati di terreno agricolo negli ultimi quattro anni. Sempre in quest'area negli ultimi 20 anni sono state denunciate più di 27 mila persone per abusi edilizi: come dire il 10% della popolazione residente, neonati compresi, ha compiuto almeno un abuso. E di demolizioni neanche a parlarne, a Nocera Inferiore su mille ordinanze di demolizione emesse non ne è stata eseguita neppure una. "In Campania - conclude Buonomo - più che sanatorie serve un concreto piano di edilizia sociale, di riqualificazione urbana e ambientale perchè in un territorio dove l' 86% dei comuni è a rischio frane e alluvioni è una follia sanare il cemento selvaggio mettendo ancora più a rischio la sicurezza dei cittadini" .

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